Alessia, laureata al DAMS, scriveva inizialmente opere teatrali destinate a divertire i bambini.
Dopo uno spettacolo due esponenti del comune le chiesero di ideare un breve libro per ragazzi.
Terminato il racconto chiese il parere del famoso critico bolognese Antonio Faeti, il quale, affascinato dal modo di scrivere di Alessia, le consigliò di scrivere un libro più consistente: 250 pagine circa.
Inizialmente fu sorpresa, poi prese la cosa seriamente e si mise all'opera.
Al principio non ebbe l’ispirazione giusta e i molteplici tentativi ebbero tutti la stessa destinazione: il cestino della carta.
Trovata la giusta idea, cominciò a scrivere senza fermarsi più.
Passato un anno davanti al monitor del computer e in biblioteca per documentarsi sui luoghi in cui si svolge il libro, i suoi sacrifici furono premiati: il 6 aprile 2005 (il giorno del suo compleanno), la Fabbri Editori, pubblicò la sua opera, intitolata
“L’EREDE SEGRETO O IL MISTERO DALL’IDENTITA’”.