Intervista ad un grande giocatore di pallacanestro

Gianluca Basile

di Francesca M.
 2^ G
 

F- Ciao Baso! Grazie di aver accettato questa intervista, e visto che il tuo tempo è prezioso non voglio trattenerti con ulteriori chiacchere. La tua popolarità si sta allargando a macchia d’olio. Ma tu te lo saresti mai immaginato un successo del genere?

 

B- Quando inizi una qualsiasi attività, dalla più facile alla più complessa, non sai mai quale sia il risultato finale. Certo che se torno indietro con la memoria e ripenso ai miei esordi… chi l’avrebbe mai detto… Pensa che andavo ad aiutare mio padre alzandomi prima dell’alba. Ha un’azienda agricola ed andavo con lui nei campi quando la scuola me lo permetteva. Ma, non appena avevo cinque minuti liberi andavo a cullare il mio sogno: il basket. A Ruvo di Puglia, dove sono nato, le occasioni per farsi conoscere non erano, e non lo sono tuttora, tantissime. Ma… evidentemente un po’ per fortuna, ed un po’…. “perché sono bravo” (n.d.r. Baso mi fa un gesto come dire… la sto sparando grossa) sono riuscito nel mio sogno. Credo che l’importante sia sempre credere in quello che stai facendo. L’impegno, il sacrificio, la testardaggine, l’ostinazione alla fine ti premiano, ti DEVONO premiare. Sembra  che il destino non abbia occhi per te ma… se ci dai sotto, prima o poi i tuoi sacrifici saranno ricompensati.

 

F- Dimmi dei tuoi esordi.

B- Mi sono trasferito a Reggio Emilia e, da lì, ho spiccato il volo verso una carriera fantastica. A Reggio, con la promozione in A1 nel 1997 e la storica semifinale raggiunta l’anno dopo proprio contro la Fortitudo e poi l’approdo alla “mia” Effe nel gennaio 1999, in occasione di un derby serrato con la Virtus, e vincere l’anno dopo il primo scudetto biancoblù.
 

F- Certamente nessuno, a quei tempi, avrebbe però immaginato quello che poi saresti diventato. Capitano e simbolo come nessun altro.

 

B Ti ringrazio del complimento, ma in un team il successo non è mai di un singolo giocatore ed io devo molto a Jasmin Ripesa, il nostro allenatore, che ha saputo rendermi il leader di questa squadra.

 

 

F- I tuoi ricordi più cari?
 

B Coincidono con i traguardi più importanti: la finale scudetto ma soprattutto alle Final Four di Eurolega, l’anno scorso. Così come in azzurro le vittorie fantastiche come l’oro agli Europei di Francia, il bronzo agli Europei 2003, e l’argento alle Olimpiadi di Atene 2004.

F- Posso concludere con una serie di domande a raffica? “Botta e risposta”….

 

B- Ok… “spara”

 

Soprannome? - Baso
Il segno zodiacale? -Acquario

Il libro preferito - BASILE UNO DI NOI ( Si mette a ridere...)
Il campione sportivo - Michael Jordan
Pregio e difetto - la disponibilità, troppa
Colore e numero preferito - azzurro e 5
Il tuo portafortuna - credere in me stesso
Il film da rivedere - Le ali della libertà
La vacanza ideale - in Sardegna
Se fossi un animale - una tartaruga
Vorresti stringere la mano a  - a Michael Jordan e al Papa
Compagno di squadra indimenticabile -Menego
La partita indimenticabile - Italia-Lituania
Nel frigo non manca mai - acqua gassata
Da bambino volevi diventare - un cestista
L’avversario più forte - Edney e qualcun altro
Il sogno nel cassetto - vincere l'Eurolega