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Carissimi
lettori,oggi 29/04/2005 sono andata a casa di mia nonna (66 anni) per farle
una intervista
relativa alla alimentazione nel dopoguerra:
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-CHE DIFFERENZA DI
QUALITA’ DI CIBO
C’ERA NEL PERIODO TRA LA VERA E LA PROPRIA GUERRA, E IL DOPOGUERRA? |
Durante la
guerra si mangiava quello che si trovava, ad esempio: patate o pancetta.
Si beveva latte
di alta qualità, appena munto, una volta alla settimana la mia mamma faceva
il pane.
La mattina
presto andavamo a chiedere la farina e il sale nelle fattorie vicine.
Nel
dopoguerra, il cibo era peggiorato.
I più
fortunati, arruolati nei militari, ricevevano una tessera che permetteva
alla sua famiglia di prendere il pane nero ogni giorno(pieno di crusca).
Le minestre
erano povere, contenevano solo: verdure, uova, erano insipide e senza olio. |
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-QUANTI PASTI SI ASSUMEVANO AL GIORNO?
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Di solito
tre: colazione, pranzo e cena.
Di
colazione si beveva latte, e si mangiava fette biscottate con la marmellata.
A pranzo:
zuppa di patate e fagioli. Niente contorno, niente secondo, e niente dolce.
A cena si
mangiava la pancetta con l’aceto e il sughino, Frittate o uova.
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C’ERA DIFFERENZA TRA IL MANGIARE DELLA DOMENICA E IL MANGIARE DI TUTTI I
GIORNI?
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Sì, a pranzo la
domenica si mangiava la pasta in brodo e il lesso. A cena gli avanzi del
pranzo. |
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NELLE FESTIVITA’ SI
MANGIAVA DIVERSAMENTE
DAL RESTO DELL’ANNO? E
COME? |
Sì, ma solo
a Natale e a Pasqua. Si mangiava la gallina, il lesso e i tortellini in
brodo.
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A PASQUA C’ERANO LE UOVA AL CIOCCOLATO?
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No, ma
c’era la ciambella che le sostituiva.
Con, di
solito, una mamma e una figlia Andavamo a fare il Pic-Nic in mezzo al campo
appena fiorito . |
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COME SI MANGIAVA AI COMPLEANNI? C’ERA LA TORTA?
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Era un giorno
qualunque, non c’erano nemmeno i regali. La torta non esisteva.
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SI
ANDAVA OGNI TANTO AL RISTORANTE?
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No, mancavano i soldi. |
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E per finire un
caloroso saluto da casa nonna. È tutto e alla prossima! |
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Andrea Martina Z |