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Così Naismith
dimostrò di essere uno dei grandi padri della teoria secondo la quale la
necessità è la madre dell’inventiva. Naismith infatti sfruttò la semplice
idea di tirare un sassolino dentro una cesta, ma posizionò la cesta a 3
metri d’altezza e al posto del sassolino utilizzò un pallone da calcio.
La prima
partita di pallacanestro venne disputata in 18 giocatori, come il numero
degli alunni di ogni classe, per non mandare nessuno in panchina; infatti
,secondo Naismith, il basket era solo divertimento ed esercizio, non
competizione.
La partita
finì con il risultato di 1-0 e la prima persona a realizzare un canestro
fu lo studente William R. Chase che scagliò il tiro da metà campo.
La così rapida
diffusione del basket si deve anche a quei 18 missionari che si
sparsero per tutti gli Stati Uniti, pochi anni dopo quella prima partita
si disputò in tutta l’America e successivamente divenne uno sport di scala
mondiale.
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