Intervistasulla televisione

 

 

 

 

 

Bologna, 9 febbraio 2005 h.16.30

Dalla nostra inviata Marta M.

Ci troviamo in via ... in casa della sig. Maria G. per un’intervista sulla TV del passato. Veniamo accolti calorosamente e di fronte ed un bicchiere di spremuta iniziamo la “chiacchierata”.
 

Quando la tua famiglia acquistò per la prima volta una televisione, di che marca era?
 

Se non ricordo male era una Philco.

Quanto tempo si passava allascatola nera" ?

La “scatola nera”, come la chiama lei, aveva un uso veramente ridotto, di pomeriggio e di sera. Oggi si usa guardarla molto di mattina prima di andare a lavorare o andare a scuola, perché alcuni pensano che li renda di buon umore e anche i cartoni animati per i bambini ormai non sono più nelle ore pomeridiane, ma di mattina. Io ho educato i miei figli fin da piccoli a non farne uso appena svegli e non me ne sono mai pentita e anche loro non ne soffrono anche mi sembrano più sereni!. Quando io ero piccola addirittura non veniva trasmesso niente a quell' ora!. Un’altra differenza sta nel fatto che, “ieri” nelle ore di punta non si poteva assistere a nessun spettacolo, mentre oggi c’è anche il problema in alcune famiglie che hanno il vizio di guardare la TV durante i pasti.
 

Quali furono i primi programmi? Il mio programma preferito era la TV dei ragazzi che durava delle cinque alle sei del pomeriggio ed era il primo spettacolo in assoluto che veniva mandato in onda e io insieme a mio fratello e i nostri vicini di casa aspettavamo quel momento con ansia mentre giocavamo in giardino. Alla fine della trasmissione ci si preparava già per andare a dormire infatti facevamo un lungo bagno prima della cena. Dopo di essa i genitori guardavano il telegiornale e subito dopo si poteva assistere all’altro unico spettacolo per bambini, Carosello anch’esso di grandissimo successo e durava solo 10 minuti, me era talmente divertente che sembrava durasse di più. Alle 9.10 di sera tutti i bambini andavano a letto, mentre i genitori rimanevano a guardare un film.
 
Altri particolari? Mi ricordo che ,mentre aspettavo il mio turno per il bagno, guardavo dei telefilm come “il cavallo Frida”. Un altro interessante programma era l’unico documentario allora esistente, “immagini dal mondo” . Veniva seguito da tutti con molto stupore, infatti erano poche le possibilità di viaggiare in posti lontani.
 
Quali furono i primi programmi? Il sabato pomeriggio c’erano spettacoli musicali, con personaggi famosi e giochi a premi. Infine ritengo molto importante ricordare che il venerdì sera trasmettevano le più famose commedie teatrali con i più celebri attori e se penso di quanto si è abbassato il livello di cultura mi “viene male”. Infatti oggi al posto dei queste fantastiche opere ci propinano gli scandalosi Reality Show. Il pubblico è purtroppo molto numeroso, ma io non ne faccio parte. Ritengo gli spettatori di questi programmi e gli ideatori, degli ignoranti che degradano la nostra società.
 
C'erano gli spot pubblicitari? Si, Carosello era pubblicità, però non c’era nessuna interruzione all’interno dei programmi ed era veramente molto più piacevole.
 
A che ora finivano le trasmissioni? Le trasmissioni finivano verso le 11 con un film, che potevano guardare solo mamma e papà.
 
A che ora  iniziavano? Iniziavano, come ho già detto, alle cinque del pomeriggio con la tv dei ragazzi. Se si provava ad accendere lo schermo prima di quell’ora, compariva  un grande cerchio bianco con intorno disegnati dei riflettori e al centro una grande scritta nera “TV”.
 
Si ricorda se c'erano trasmissioni dedicate a un "pubblico particolare"? Si, mi ricordo molto bene “non è mai troppo tardi”, era un programma pensato per un pubblico analfabeta, come vecchi o bambini. Mi è rimasto  impresso nella memoria l’enorme cartellone in cui il presentatore scriveva le lettere e di fianco faceva il disegno di un oggetto con quell’iniziale. Oggi per “pubblico particolare” si intende una trasmissione riservata per esempio agli adulti, se la domanda era mirata a questo la risposta è no.
 
Tutte le sue amiche ne possedevano una? No, eravamo in poche ad averla, alcune famiglie non la compravano per ragioni economiche, anche se non costava una follia, mentre altre non la possedevano per scelta. Già da allora infatti si pensava potesse essere dannosa.
 
Quando guadava la TV dovevano  controllarla per la quantità dei programmi, anche se ci ha già raccontato che erano pochi, o sua madre le concedeva la libertà di regolarsi da sola standosene tranquilla cucina? Certo non c’era bisogno che qualcuno controllasse ciò che si guardava, era tutto molto tranquillo non c’era né violenza fisica né verbale, e personalmente ritengo che quest’ultima si ancora più grave della prima perché è più diffusa anche nei luoghi pubblici spesso ci si vuole impersonare in eroi grandiosi , ma negativi. Capire quando un personaggio ha un comportamento scorretto è molto difficile soprattutto per i bambini al di sotto dei 10 anni che non riescono a distinguere una situazione reale de una fiction.
 

Ringraziamo enormemente la nostra intervistata per il suo tempo dedicatoci. Ha risposto alla nostre domande con molta competenza e diplomazia e speriamo che si renda disponibile anche in altre situazioni per risolvere i quesiti dei lettori.

 

Marta M. 2°G