SPACE SHUTTLE

di FRANCESCO M.

Dopo quasi due anni e mezzo dalla tragedia del Columbia nella quale persero la vita sette astronauti, la NASA tenta di eliminare i fantasmi del passato. Alla base spaziale di Cape Canaveral la navetta Discovery, reduce da due passeggiate spaziali e terzo shuttle costruito (nonché ultimo rimasto dei tre), dopo il rinvio del 13 luglio per cause tecniche, può finalmente decollare. Immancabilmente si verificano dei problemi, infatti, appena superata l’atmosfera si è verificato un gusto al livello del combustibile (guasto simile a quello del Columbia). Appena attraccata con successo la base spaziale orbitante, il comandante Eileen Marie Collins, salutato il capo della stazione internazionale, ha mandato uno dei suoi uomini, ad aggiustare il guasto. Durante questa missione, il cui obbiettivo e verificare il funzionamento delle nuove modifiche di sicurezza  a bordo e il rifornimento della stazione spaziale orbitante, è stata eseguita la prima riparazione a mano nello spazio della navetta, riparazione controllata con il robot radio-comandato dal giapponese Noghuci.

 

Dopo il debutto del 30 agosto 1984 lo Shuttle Discovery ha compiuto circa 30 missioni una delle quali molto importante: ha messo in orbita il telescopio Hubble, ed ha eseguito due delle tre riparazioni su quest’ultimo. Il Discovery, esclusa questa missione,  è rimasto in totale 241,95 giorni nello spazio, ha completato 3.808 orbite e volato per 158.859.430 chilometri.

 

 

Il primo shuttle costruito fu l’Enterprise, ma inadatto ai voli nello spazio perché privo di  scudo termico. Fu utilizzato solo per i test di sicurezza, a causa della quasi totale assenza di motori. Il primo lancio risale al 1 luglio 1979. Il “fratello” dell’Enterprise fu il Columbia primo a volare nello spazio tra il 12 e il 14 del 1981. Seguì il Challenger: primo volo nell’83. Alla sua decima missione il Challenger, mentre decollava è esploso causando la morte dei sette astronauti. Questa tragica fine spetta anche al Columbia, che si disintegrò al rientro il 1 febbraio 2003, causando anche in quel caso la morte dell’equipaggio. Dopo il rinvio alla base californiana dell’atterraggio   del Discovery, preferita alla nuvolosa Cape Canaveral la terza navetta della storia dello spazio ha cominciato 2 ore e 42 minuti prima dell’atterraggio l’accensione dei motori. L’arrivo alle 5:12 ora locale ha cancellato un incubo e Bush annuncia: U.S.A. sulla luna e su marte. L’equipaggio? Tutto ok, ma la navetta va in pensione.