"ADDIO ALLA MIA CLASSE"

                 di Bianca B                                   pagina web a cura di Simona C

 

“Addio alla mia classe…”

Beh perché chiamarlo ADDIO?

È una grossa parola e come si dice:

“le parole fanno soffrire più dei cazzotti”

Se cominciamo a parlare di addio e tristezza cinque mesi prima della fine della scuola, arriviamo a giugno che piange anche Margherita (nota per non essere mai stata vista piangere da nessuno).!

Io invece proporrei un processo di convincimento collettivo di dieci lezioni chiamato “Pensare positivo” , al fine di mettere in luce gli aspetti positivi della fine delle medie, che non verrebbe chiamata fine delle medie ma inizio delle superiori!

Scrivo questo perché so che potrebbe funzionare avendolo provato sulla mia pelle: infatti da quando ho cominciato la prima elementare, penso con terrore all’esame di terza media; arrivata ad oggi ho esaurito le mie riserve di paura e sono riuscita a calmarmi, considerando che ho sempre avuto una media scolastica buona e anche in caso di scena muta all’esame non verrei bocciata (ciò naturalmente non accadrà, ma è sempre meglio prevedere ogni imprevisto).

Sono riuscita a concentrarmi su gli aspetti positivi del fatidico evento e a convincermi che la paura di andare male mi avrebbe solo fatta andare peggio e che era inutile cominciare a preoccuparsi di eventuali problemi prima che questi si presentassero. Pertanto, ora sono tranquillissima riguardo all’esame di terza media.

Come tutti i farmaci però, anche la mia cura ha un effetto collaterale. è vero, non ho più problemi riguardo all’esame di terza media… però ho la strana sensazione che si stia instaurando nella mia mente una nuova fobia, quella per LA MATURITà!

D’altronde la vita è piena di esami e io ho ancora cinque anni per farmi passare questa paura!

Comunque è sempre necessario un momento di afflizione e malinconia per dare importanza alla nostra bella amicizia…

Ma lasciamolo all’ultimo giorno di scuola quando sicuramente piangeremo tutti quanti, e ora pensiamo a goderci il tempo che ci resta; magari dedicando un’ora di italiano la settimana al divertimento… in modo da ricordare in futuro i bei momenti passati insieme…

Siete d’accordo con me??