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della
2^H web a cura di Chiara M.
Giovedì
30 Marzo un'esperta di cinema d' animazione ci ha mostrato alcuni cartoni
animati e spiegato le tecniche usate.
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Nel cinema, l'animazione viene realizzata con un
particolare procedimento che consiste nell'effettuare riprese a "passo uno"
di disegni, marionette, pupazzi, figure di creta, ritagli di carta, ombre,
silhouette ecc...che vengono spostati o modificati a ogni fotogramma.
In alcuni casi, le forme da animare sono disegnate direttamente sulla
pellicola. La varietà più diffusa e più celebre di questo tipo di cinema è
comunque disegno o cartone animato.
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TECNICHE-Le tecniche del cinema d'animazione sono:
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- DISEGNO ANIMATO: è il più usato nella storia
dell' animazione, tanto da diventarne quasi sinonimo.
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- FOTOGRAMMA:
uno dei riquadri in cui è suddivisa la pellicola, costituisce l'unità
filmica fondamentale. Nella proiezione cinematografica classica, scorrono 24
fotogrammi ogni secondo.
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- INCISIONE DIRETTA SU PELLICOLA: tecnica che prevede l'intervento diretto
sulla pellicola cinematografica non ancora sviluppata, graffiandola,
dipingendola o compiendo altre manipolazioni. E' stata molto frequentata dal
cinema astrattista e delle avanguardie sperimentali, portata al massimo
grado di sofisticazione dallo scozzese canadese Norman McLaren.
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- TECNICA
DEGLI SPILLI: realizza il cartone animato con il movimento e le ombre degli
spilli.
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- TECNICA
DEI CARTONCINI: muovendo i pezzi di cartoncino di forme diverse in varie
posizioni, si crea il movimento delle figure.
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- LAYOUT:
nell'animazione 2D, fase in cui viene progettata la composizione dell'
inquadratura e le posizioni dei diversi elementi, fissi o in movimento.
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Il
sistema di ripresa per il disegno animato, è la MULTIPLANE CAMERA, ideato
nel 1933 da Ub Iwerks, grazie al quale è possibile riprendere e proiettare
movimenti simultanei che avvengono su piani differenti, generando un effetto
di tridimensionalità.
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