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Luci puntate sulle bancarelle imbandite che invadono i portici di Bologna il 13 dicembre. Come ogni anno, la tradizione non si interrompe e anche questo Natale potremo aiutare molte scuole argentine e assicurare l’istruzione a gran parte dei bambini analfabeti. Secondo la
convenzione dei diritti del fanciullo dell’ONU dovrebbe essere uno dei
diritti più importanti l’istruzione, ma spesso, talvolta non per
cattiveria, i bambini non possono beneficiarne; dovrebbe essere un dovere
che i paesi che ne hanno la possibilità si sentano in diritto di
rispondere alla loro evidente richiesta: HELP! |
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Il motivo per cui i ragazzi delle Carracci partecipano a questa manifestazione è che si sentono in dovere di aiutare questi paesi, ognuno nel suo piccolo si impegna in qualcosa, un piccolo oggetto, una poesia; ognuno dà il suo contributo. La “festa” oltre a
vendere manufatti, propone un calendario del nuovo anno realizzato da
dodici classi, ad ognuna delle quali è affidato un mese che devono
arricchire con l’invito alla lettura di un libro accompagnato da
un’immagine sempre realizzata dai ragazzi. |
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Le classi che lavorano al calendario hanno il compito di presentare il libro in modo originale, con parole che colpiscano e attirino l’attenzione, che spieghino il romanzo in poche righe ma che lascino un aspetto misterioso per invogliare il (futuro) lettore. Durante la lettura ognuno immagina ciò che legge: vede trasformata in immagini l’interpretazione della sua mente delle parole, infatti, in secondo luogo bisogna mettere su carta anche l’aspetto che assumono i personaggi, i luoghi, gli avvenimenti descritti nel libro. Come premio i ragazzi ricevono la soddisfazione che la giornata abbia sempre successo e che molte siano le persone interessate e generose alle quali sta a cuore la solidarietà tra i paesi; e in più uno speciale ringraziamento dai bambini che con così pochi sforzi sono riusciti ad aiutare.
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EUGENIA T. |
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