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Articolo a cura di Marta M. e Bianca B. 3^G Pagina web a cura di Chiara M. |
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Bologna 01/03/2006
Dopo aver analizzato l’articolo di Luciano De Crescenzo abbiamo deciso di raccogliere punti di vista differenti riguardo l’utilità del latino. Abbiamo intervistato Elisabetta Farneti, docente di latino e greco alla scuola superiore San Luigi. L’insegnante, spigliata, decisa e con esperienza, ha risposto in maniera saggia, completa ed esauriente. Il secondo ad essere intervistato è Renato Minguzzi (Renna per gli amici) studente al Liceo scientifico Righi che, dopo aver letto attentamente, molto attentamente, l’articolo del noto giornalista ha risposto in modo molto conciso, titubante e confuso al contrario della professoressa. |
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Elisabetta) Trovo l’articolo molto efficace per attirare l’attenzione su un problema diffuso riguardante il linguaggio dei giovani. È senz’altro scritto in modo vivace, scherzoso, spiritoso. Credo che vi abbia fatto bene leggerlo. Renato) Non sono d’accordo sul fatto che sia meglio il latino rispetto all’inglese perché non ha utilizzo concreto, mentre l’inglese è un importante mezzo di comunicazione e quindi al giorno d’oggi è più utile.
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1. Cosa ne pensi dell’articolo? |
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2. Consideri il latino una lingua viva, morta o immortale?
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E) Decisamente immortale R) MORTA
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E) Solitamente si dice che è importante per imparare a ragionare, è vero che ci sono le finalità pratiche, ma per me il latino è importante perché è alle radici della nostra cultura. Non si può vivere il presente senza conoscere il passato. Ci tengo a specificare che lo ritengo utile proprio perché non serve a niente e aiuta a una formazione razionale e all’uso di un lessico appropriato e sintetico.
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3. Perché è importante insegnare il latino?
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4. Insegnando latino tutti i giorni pensi che sia una lingua monotona o la riscopri e ne apprezzi aspetti diversi? |
E) Sono proprio sincera: per me è sempre nuova. Gli autori sono molto vari e il linguaggio è profondo. Proprio l’altro giorno ho letto un articolo il quale diceva che l’italiano medio conosce circa 400 parole che sono per la maggior parte banali, ripetitive e gergali come ad esempio cosa, roba ecc… Il lessico latino è vario e specifico, caratteristica assente nell’italiano moderno.
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E) Nettamente! Secondo due livelli: Comprensione e studio. Infatti, per quanto riguarda la comprensione, i ragazzi di un tempo vivevano in una società con uno schema razionale e più vicino al pensiero latino, mentre oggi fanno più fatica perché la realtà in cui vivono è meno inerente ai testi classici. Nello studio i ragazzi di oggi hanno meno consapevolezza dell’importanza di imparare a memoria. Con questo non voglio dire che i ragazzi siano diventati più stupidi ma al giorno d’oggi c’è una corrente di pensiero che privilegia il ragionamento. Non sono contraria al ragionamento, ma ritengo che prima di usare la logica bisogna conoscere i concetti base.
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5. Hai notato se il rapporto che hanno i giovani oggi con il latino è cambiato rispetto a quando hai iniziato a studiarlo tu? | |
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6. Quale fra i vari generi letterari preferisci e consideri più moderni?
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E) In assoluto preferisco la storia, ma ritengo molto affascinante, coinvolgente e moderna la poesia.
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| 7. Quali consigli daresti ai giovani per appassionarsi alla materia? | E) Secondo me devono provare a leggere in italiano i testi degli autori latini perché sono incredibilmente attuali. I giovani possono ritrovarsi in alcuni concetti di trasgressione, che essi ricercano frequentemente, e che emergono dagli scritti classici. Inoltre trovo che l’eleganza e la raffinatezza della lingua latina non abbiano eguali. |
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8. Secondo te è importante imparare il latino?
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R) Sì, è abbastanza importante… almeno aiuta il ragionamento… | |
| 9. Hai riscontrato molte difficoltà durante i tuoi studi di latino? | R) All’inizio sì, poi sempre meno. Comunque dipende dai professori | |
| 10. Un consiglio per migliorare l’insegnamento del latino… | R) Non ci sono molti metodi. Cosa vuoi farci… Boh, o ti piace o lo devi studiare lo stesso. | |
| 11. Conosci qualche tuo coetaneo che non può vivere senza latino? | R) Assolutamente NO! | |
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Ringraziamo infinitamente i nostri interlocutori che ci hanno dedicato il loro tempo e la loro cultura. Dalle inviate Bianca B. e Marta M.
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