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DI ERIKA N. PAGINA WEB A CURA DI FRANCESCA Z. E FEDERICA S. |
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La tendenza a procurarsi materiale audio e video in rete si sta diffondendo sempre di più e lo scambio di files tra utenti è una realtà consolidata. I software e i sistemi di ricerca sono ormai molto avanzati ed affidabili, mentre i cd, i dvd e i videogiochi originali sono sempre più cari. |
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Grazie alle nuove connessioni superveloci come ADSL, ISDN e fibre ottiche, inoltre, è diventato ancora più rapido e comodo procurarsi canzoni, filmati e programmi. Il meccanismo è elementare, anche perché i siti da cui scaricare hanno tutti la stessa struttura: |
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basta connettersi, andare su uno dei tanti portali a disposizione e digitare il nome del software prescelto. Una volta fatto questo non resta che scegliere tra le due opzioni “search” e “download”. La prima serve per caricare il file, l’mp3, il gioco o il film desiderato, e la seconda permette di scaricarlo in pochi secondi. |
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Bisogna però sottolineare che nella maggior parte dei casi i famigerati “pirati” altro non sono che ragazzi e persone normalissime che ricorrono alla rete soprattutto per i costi proibitivi che hanno gli originali. A turbare gli animi degli utenti e dei providers è arrivato il decreto Urbani, una proposta di legge che stabilisce che chi diffonde al pubblico per via telefonica, anche mediante programmi di condivisione dei file tra utenti, un’opera protetta da diritto d’autore, è punito con una multa di 1500 euro più la confisca degli strumenti usati. |
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Inutile dire che i fruitori di internet non hanno reagito bene al decreto Urbani: gruppi di utenti e associazioni di providers si stanno organizzando per trovare una soluzione e per proporre una valida alternativa a questo decreto, definito restrittivo e ingiusto. |
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Riusciranno i pirati del ventunesimo secolo a far valere le proprie ragioni? La parola spetta ora al Parlamento, che ha il difficile compito di approvare o di bloccare il famigerato decreto. Intanto però molti si chiedono perché, prima di pensare alla pirateria audio e video, non si faccia qualcosa per risolvere il problema di migliaia di virus, e-mail fantasma e messaggi anonimi che infestano la rete e causano non pochi danni a chi naviga nel vasto mare di internet. |
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