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1)
Può un single o una
coppia di omosessuali con l’attuale legislazione adottare un bambino? E se
non possono ancora farlo, ci sono proposte in questo senso?
I single possono adottare solo in un caso
speciale: quando si consolida un rapporto tra adulto e bambino molto forte,
ma questi casi sono rari. C’è stata una forte discussione su questo tema e
sono state fatte delle proposte. A riguardo degli omosessuali, questa legge
non è stata approvata, mentre in Inghilterra e Stati Uniti, questa legge è
già in vigore.
2)
Ci è sembrato dal
libro che la sua vita sia come la fiaba di Pinocchio, perché anche questa
simboleggia il desiderio da parte di un adulto di un figlio per donargli
amore e lasciare un segno nel tempo.
E’ vero: questa fiaba assomiglia alla mia
vita
3)
La fiaba che apre il
libro, “La bambina di neve”, da dove l’ha tratta?
E’ una fiaba della letteratura
Russa e l' ho sentita in un convegno negli Stati Uniti.
4)
Sua figlia l’ha
aiutata a scrivere il libro?
Si, mi ha aiutata a scrivere
la sua vita.
5)
Secondo lei è giusto
considerare questo libro come una doppia biografia?
Si, ma si può considerare anche una
tripla biografia: mia, di mia figlia e della sua mamma russa.
6)
Come mai suo figlio
e suo marito nel libro appaiono così poco?
E’ nata una storia più di madre e figlia,
più al femminile anche perché, se avessi parlato di tutti, sarebbe stato un
romanzo lunghissimo.
7)
Il titolo del libro
“Quello che non so di me” ci ha molto attratti, come le è venuto in mente?
All’inizio il titolo era “La rosa
dei venti”, ispirata all’ultimo capitolo, ma gli editori mi hanno aiutata a
cambiare titolo.Credo sia stata una scelta efficace.
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