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Federica S. 3E Pagina web a cura di Simona C. |
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| Quando eravamo piccoli, l’unica cosa che ci interessava era un buon letto per fare la nanna e mamma e papà pronti ad accorrere se si rovesciava la crema di albicocche sul papillon blu del nostro orsacchiotto preferito. |
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Crescendo, si sente il bisogno di avere accanto qualcuno più simile a noi, con cui condividere idee, sogni, desideri e fare confidenze varie. Nel momento in cui percepiamo maggiormente questo impulso, entriamo ufficialmente nell’adolescenza, fatta di dubbi, paure, incertezze e, anche se non ce ne accorgiamo, di gioia. |
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L’adolescenza è come una macchina che percorre una strada di montagna: comincia lentamente, poi piano piano va in salita, percorre vari tornanti, va in discesa, poi ancora in salita per percorrere curve pericolose; infine, scende tranquillamente. Ecco l’adolescenza in cinque righe: alti e bassi, varie sbandate, poi la tranquillità finale. |
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L’adolescenza è anche simile ad una moneta: da un lato meravigliosa, dall’altro piena di spine, che pungono e fanno male: decisioni importanti, nuove scuole da affrontare e nuovi insegnanti da conoscere, i vecchi amici da lasciare…. Ma ecco che dopo il cattivo tempo arriva il sereno: la libertà. |
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Eh, già, ecco cosa piace dell’adolescenza; infatti si gode più libertà: uscite con gli amici, rientri a casa in ora tarda, vacanze da soli. Ed è in questo periodo che compaiono diverse nubi all’orizzonte. Proprio così, ad un tratto spuntano i malefici grandi (leggi: genitori, insegnanti & autorità varie) che vogliono dirigere ogni attimo della nostra vita: ma lasciateci vivere! La vita è bella, va vissuta fino in fondo. Non soffocateci di responsabilità solo perché stiamo crescendo. Abbiamo il diritto di crescere in pace. Spesso i genitori non capiscono questa voglia di libertà, anzi la prendono come una mancanza di rispetto. I padri e le madri non capiscono i figli, questi ultimi non capiscono le sante persone chiamate comunemente mamme e papà. Questo conflitto, iniziato quando l’uomo ha iniziato a riprodursi, dura da secoli e finirà quando si apriranno le menti e gli occhi dei genitori, cosa che si pensa (ma soprattutto si spera!) non avverrà mai. |
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L’adolescenza è arrivata nella nostra vita come una tempesta (ormonale e non): la maggior parte delle volte ci coglie di sorpresa e attacca senza pietà, per poi andarsene lasciandoci spaventati, ma felici per essere sopravvissuti. Quando sei adolescente cominci ad interessarti a ciò che ti sta intorno, maturi uno spirito politico, hai voglia di conoscere il mondo e i suoi abitanti. La cosa più triste e dolorosa dell’adolescenza è senza dubbio la solitudine, che ti raccoglie, ti prende nel suo grembo e non ti lascia più, a meno che tu non abbia una forza di volontà così potente da sconfiggerla. Le persone sole si sentono escluse, pensano che il mondo possa fare a meno di loro. Questi ragazzi, assieme a quelli che vogliono sentirsi più grandi, spesso cadono nella trappola delle droghe, del fumo e dell’alcool, per nascondere la propria insicurezza e le proprie paure. Non ci si deve vergognare di come si è, bisogna sapersi accettare. Invece alcuni si vergognano di come sono e vogliono cambiare, sembrare sicuri di se stessi e assumono sostanze stupefacenti. Non ci si deve lasciar condizionare, perché può sembrare facile smettere, invece è necessaria una lunga riabilitazione. L’adolescenza ha quindi, dei lati positivi e negativi, ma per viverla ci vogliono coraggio e determinazione. |
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