FAME D'AMORE o
FAME DA MORIRE

Di Federica M.

 PAGINA WEB DI ELENA F.

A volte si guarisce, a volte non se ne esce più. È questa l’anoressia: un continuo girotondo di disagio e di frustrazione verso il cibo, un continuo trattenimento contro di esso, una sempre maggiore voglia costretta ad essere repressa. 

 

 

 

 

 

Perciò la ragazza anoressica crede fermamente che il suo valore come persona, dipenda esclusivamente dal suo corpo magrissimo.

“ Ecco come sono : brutta e grassa “                                   È questo ciò che prova una ragazza caduta nel tranello dell’anoressia, solo un’enorme insoddisfazione di se stessa, che tormenta la psiche e il fisico fino allo sfinimento e si sfoga nell’assoluta privazione di qualsiasi cosa che la potrebbe fare ingrassare di qualche etto.

“ Ci sono troppi difetti nel mio fisico”, “ Io devo assolutamente diventare come quella modella”,     “ Non mi piace il mio corpo, mi devo assolutamente mettere a dieta”, “ Il  mio ragazzo mi ha detto che sono troppo grassa e che se non dimagrisco mi lascerà”                       Ecco a cosa pensa in ogni momento una ragazza anoressica, che inoltre prova spesso piaceri autolesionistici come:

  • -   osservare i propri familiari che mangiano quello che lei non ha osato neanche        guardare

  • -   preparare cibi molto sfiziosi solo per gli altri

  • -   collezionare ricette di cibi

e se solo pensa di aver ingerito una sola caloria in più. Subito attività fisica, conteggio delle calorie ingerite e eventuale espulsione del cibo per placare il senso di colpa per aver fatto un torto al proprio corpo.
Ovviamente chi le sta intorno non dovrà mai accorgersi di nulla. Così la ragazza tende ad isolarsi, e quando è in compagnia indossa solo vestiti larghi.

Al contrario in casa si guarda spesso allo specchio indossando quel vestito strettissimo che le piaceva tanto, e che non avrebbe mai pensato di poter mettere, si tocca compiaciuta le sue ossa sporgenti, un altro buon segno secondo lei.

Così l’obiettivo di ogni giorno diventa quello ossessivo di perdere un po’ di peso, sempre di più, sempre di più, fin quando l’organismo, stremato e distrutto, non ce la fa più.