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di FEDERICA S. pagina web a cura di Eva S. |
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Vi è mai capitato di trovarvi, un giorno qualsiasi, nei pressi di una scuola all’ora dell’uscita? Nella maggior parte dei casi siete stati circondati da varie frotte di ragazzini vestiti esattamente allo stesso modo, in particolare ragazze con la stessa maglietta, le stesse scarpe, lo stesso trucco e chi più ne ha più ne metta.Tutto questo si può riunire in un’unica parola, che ormai si sente dire un po’ ovunque: conformismo.
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Ora, come esperti
dottori, analizzeremo questa specie di “malattia”, largamente diffusa tra
gli adolescenti di oggi. I sintomi sono evidenti: paura di non essere accettati, bisogno di un punto di riferimento (leggi: “amico ammirato dalla comunità”) da imitare. Questi sono i principali, ma la lista potrebbe andare ancora avanti per un bel po’. Si viene contagiati da questa “malattia” quando ci si sente brutti, convinti di non sapersi vestire: quindi si comincia a provare ammirazione per “quello o quella che si sa vestire alla moda”, si pensa che solo lui/lei si sappia vestire bene. E allora si pensa:” Se con quegli abiti è alla moda, se li compro uguali, anch’io sarò alla moda”. I poveretti cominciano a spendere milioni di soldi in capi di vestiario uguali o molto simili a quelli della persona da imitare. |
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Dopo aver foraggiato di soldi i negozi e sventrato il
portafogli, si accorgono con orrore e raccapriccio che ciò che all’amico
stava perfettamente nonché magnificamente non dà gli stessi effetti anche a
loro. Risultato: alcuni assomigliano a balene in tutù, altri a grissini
infagottati in maglie taglia XXL. Sì, perché una persona può stare benissimo in un vestito, mentre un’altra può essere penalizzata e dare una cattiva impressione agli occhi di chi la guarda. Va detto però, che ad alcune persone, in particolare ragazze dai 14 ai 17 anni, non importa niente se assomigliano a kiwi spiaccicati perché hanno messo i vestiti sbagliati. No. A loro interessa essere simili a tutti, credono che vestirsi uguali sia segno di bellezza. Ma è chi si diversifica che si fa notare! Non bisogna comprare un abito solo perché ce l’hanno tutti; è bello ciò che piace, non piace ciò che è bello… |
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