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di Carolina S. |
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Pagina web a cura di Elisa N. |
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Adolescenza. Una sola parola che, nelle menti delle persone sopra i 20 anni, evoca pensieri a ognuno diversi. |
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Tristi, felici, divertenti, di rabbia, imbarazzanti. Molti dicono che sia il periodo più bello della propria vita; si inizia ad avere idee più precise sul mondo, si è più liberi, si può discutere con gli adulti… insomma: non si è più bambini. | ||
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Chi sta attraversando questo periodo viene anche chiamato “teen ager”, che significa letteralmente “anni dei teen” e dura dai 13 ai 19 anni, perché nella lingua inglese i sei numeri tra queste due età finiscono tutti con il suffisso “teen”. |
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| Il 14 agosto 2005 io sono diventata un’adolescente in piena regola, anche se mentalmente lo ero già da mesi | |||
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Quello che sto vivendo adesso è solo un piccolo e strano segmento della mia vita, nella quale ho spesso la testa fra le nuvole: un momento ho la mente piena zeppa di pensieri e un attimo dopo è vuota, come un computer spento. Una cosa che mi fa pensare molto su quello che sto vivendo, è che cambio da un momento all’altro in modo impressionante. Posso crescere diversi centimetri in un mese mentre il successivo non mutare per niente. |
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Purtroppo io non riesco ad accettare tutti questi cambiamenti in così poco tempo… non è facile piacersi se ovunque si vedono solo modelle anoressiche, altissime e stupende, quasi eteree. Uno dei più gravi problemi di oggi è proprio l’anoressia: addirittura 3 ragazze anoressiche su 10 hanno meno di 13 anni e una di queste 3 ha un’età sotto i 10 anni. |
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| L’adolescenza è l’età delle scelte: per esempio ora dobbiamo decidere a quale scuola superiore vogliamo iscriverci, primo passo verso il nostro futuro. | |||
| Io litigo di frequente con i miei genitori (forse perché sono molto vivace ) e, visto che spesso non mi danno l’opportunità di esprimermi come vorrei, devo tenermi tutta l’ira dentro, così scappo in camera mia e mi rifugio tra le centinaia di file del mio i-pod ( il lettore mp3) e ascolto a tutto volume la musica; ascoltare i brani più adatti a quello che provo mi tira su di morale e mi dà il coraggio di chiedere scusa e, con un dolce bacino sulla guancia, fare pace con i miei. | |||
| Purtroppo non si litiga solo con i genitori, ma anche con gli amici. Io ne ho veramente tanti, conosciuti tra scuola, scherma, vacanze… che vengono da Milano, Padova, Livorno, Roma, Vienna, Il Cairo, Parigi, Londra, Zagabria e naturalmente Bologna!!! Quando litigo con uno di loro qualcosa mi rode dentro, bruciandomi, soprattutto perché ognuno di essi forma un pezzetto di me e della mia personalità. | |||
| Io sono molto testarda e credo sempre di avere ragione; ma quando chiedo perdono, un peso che ho sul cuore si toglie. Ed è così facile chiedere scusa… anche perché apro gli occhi e vedo che i miei migliori amici sono sempre lì ad aspettare che mi rialzi dopo essere inciampata: la Debby, la Carli, la Chià, la Reby e Riky. Le prime due, poi, le conosco dal mio primo giorno di vita e per me sono come due “sorelline” che non ho. | |||
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Un argomento un po’ imbarazzante è l’amore. Quando si è “teenager” si provano i primi battiti di cuore per qualcuno. Spesso le storielle che si hanno alla mia età sono superficiali, ma importanti e costruttive per chi le vive. Chi non si dimentica il primo amore?! |
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Ci sono dei sintomi per scovare questa strana malattia detta “innamoramento”, o più comunemente “cotta”: |
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- Quando passa la Persona In Questione si arrossisce diventando bollenti e non si riesce a staccargli gli occhi di dosso, spesso inciampando e facendo figure non proprio stupende… |
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- Al posto dello stomaco ti sembra di avere un labirinto molto contorto che emette strani e buffi suoni. |
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- Ogni volta che apri bocca cominci a balbettare e a dire cose senza senso o terribilmente fuori luogo ( perciò, se non si è dotati di un buon autocontrollo, consiglio vivamente di non provare ad attaccare bottone ) |
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Sì… l’amore è proprio una cosa strana… come questa parte della mia vita che sto percorrendo e nella quale sto imparando a vivere… e che di sicuro non scorderò mai. |
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