Di Francesca M. 3°G

Il cioccolato (in greco "theobroma" cibo degli dei) nasce dal frutto del cacao che contiene circa cento fave . E' una pianta coltivata praticamente in tutta la fascia equatoriale , ma che viene lavorata prevalentemente in Europa .
 I porti principali di attracco delle navi che commerciano cacao sono in Olanda. Non è raro tuttavia che una nave partita dal sud America con un carico di cacao cambi proprietario anche cinque volte prima di giungere in Europa.

 Il primo popolo evoluto dedito alla coltivazione del cacao sembra fosse essere stato quello Maya .

 Inizialmente , questo alimento veniva utilizzato dai popoli dell'America centrale come moneta di scambio , mentre solo più tardi il popolo Azteco pensò di impiegarlo come bevanda .
Si facevano tostare le fave , si macinavano e se ne otteneva una pasta di cacao alla quale aggiungere della vaniglia , della cannella ed infine dell'acqua.

La bevanda cosi ottenuta era considerata nutriente e fortificante. Pensate che a quei tempi uno schiavo valeva cento fave e che , in funzione della qualità del cacao , i differenti colori delle fave conferivano un diverso valore economico al prodotto . Proprio per questo , già all'epoca esistevano dei falsari che tingevano le fave per alterarne il valore commerciale.

Nel 1502 avvenne il contatto del cacao con la civiltà europea: Cristoforo Colombo durante il suo quarto e ultimo viaggio in America sbarca in Honduras dove ha l'occasione di assaggiare una bevanda a base di cacao; al ritorno, portò con sé alcuni semi di cacao da mostrare a Ferdinando ed Isabella di Spagna, ma non diede alcuna importanza alla scoperta, probabilmente non particolarmente colpito dal gusto amaro della bevanda.

Solo con Hernando de Soto (Hernàn Cortéz) si ha l'introduzione del cacao in Europa in maniera più diffusa, era il 1519.

Egli arriva nel Nuovo Mondo proveniente dalla Spagna e la popolazione locale lo scambia per il Dio Quetzalcoàtl, che secondo la leggenda sarebbe dovuto tornare proprio in quell'anno. L'imperatore Montezuma, allora, lo accoglie a braccia aperte e gli offre un'intera piantagione di cacao coi relativi proventi.