Radu Mihaileanu e Alain Dugrand

 Feltrinelli editore, collana SU PER

 UE, 177 pagine, € 10,00

 

di Ludovico B.B.

 web di Chiara C. e Chiara S.

Radu Mihaileanu e Alain Dugrand raccontano la storia dei Falasha, gli ebrei etiopi di pelle nera, discendenti del re Salomone e della regina di Saba, e del loro viaggio verso Gerusalemme. Nel 1984 una carestia li costrinse, insieme ad altre centinaia di migliaia di africani, ad abbandonare la propria terra: nella cosiddetta "Operazione Mosč", grazie al duplice intervento di Israele e degli Stati Uniti, i Falasha, oppressi dal regime filosovietico di Menghistu e costretti a patire fame e miseria, furono ricondotti in Terra Santa come legittimi discendenti del popolo di Israele. "In lingua amarica, 'falascia' significa 'straniero', o ancora 'colui che non possiede terra"'."...sono al contempo neri ed ebrei.

 

 

Gli unici ebrei fra i neri d'Africa, gli unici neri fra gli ebrei del mondo". "Vai e vivrai" č la storia di un campo profughi, di una madre falasha stretta nel dolore della perdita di un figlio. "Vai e vivrai" č la storia di una madre cristiana che stringe fra le braccia il suo bambino che non potrą partire, che non potrą avere un futuro se non lontano da lei, fingendosi ebreo.

 

"Vai e vivrai" č la storia di una menzogna, quella in cui Shlomo si costruisce un futuro, un'esistenza che mai si appaga, che vaga nella ricerca continua di una propria identitą. "Vai e vivrai" č la storia di una madre adottiva: Shlomo, come orfano, diviene ancora figlio in una famiglia sefardita francese, benestante e di sinistra, che vive aTei Aviv. "Vai e vivrai" č la storia di

Shlomo che deve diventare grande sotto il peso delle sue due menzogne (non č orfano e non č ebreo).

"Vai e vivrai" č la storia di un legame negato. Un legame che torna in quell'abbraccio lontano che ogni notte viene raccontato alla luna. "Vai e vivrai" č la storia di una difficile integrazione. "Vai e vivrai" č la storia della ricerca di un'identitą. Questa storia mi ha regalato un segreto che non conoscevo, un grido "di rivolta e di felicitą".