Di Flavia G.. 3^G web a cura di Enrico G.

Sempre più ragazzi ricorrono all’ uso di sostanze proibite.

Dati inquietanti raccolti dal Servizio Lotta alle droghe dei servizI sociali del Comune di Bologna affermano, che il 5% dei ragazzi e l' 1% delle ragazze fra i 14 e i 19 anni fanno uso soprattutto dei due tipi di doping più diffusi:

  1.     L’ assunzione di farmaci a base di amfetamine, cioè stimolanti del sistema nervoso al punto che l' atleta non avverte più la fatica anche se i1 suo fisico è allo stremo delle forze

  2. .     Anabolizzanti stereoidei, cioè ormoni sintetici che fanno crescere enormemente le masse muscolari.

Prima di esaminare i motivi dell’assunzione di queste sostanze, esaminiamo le conseguenze che esse riportano sul fisico.

Prendiamo per esempio gli anabolizzanti. Questi contengono sostanze che permettono di aumentare la massa corporea e incrementare la forza fisica.

D'altra parte, permettono l’incremento dell’aggressività, rischi di malattie epatiche, disturbi all' apparato cardiocircolatorio, forme di dipendenza fisica correlata a sindrome da astinenza, mascolinizzazione di sesso femminile e viceversa. Da questi dati possiamo facilmente notare che a pochi vantaggi corrispondono invece molte conseguenze negative.

Con l'assunzione di queste sostanze si vuole arrivare a risultati che altrimenti non si raggiungerebbero mai in condizioni normali. Chi le utilizza si mette automaticamente fuori dal mondo del vero sport, compiendo una truffa verso i propri avversari e verso se stessi in quanto" mette a repentaglio la propria salute e, in casi più gravi, la  propria vita.

E allora, perché perfino i ragazzi, non ancora professionisti, fanno uso di doping? La  risposta ce la fornisce la  responsabile del Servizio Lotta alle droghe Monica Brandoli:
 “ Lo sport sta diventando sempre più ­competitivo e ormai si è perso di vista il vero motivo cioè il gusto del divertimento“.

  “La competizione - aggiunge - non è più un normale e stimolante confronto, ma un modo come un altro per annientare l’avversario … se non si riesce…si molla tutto

L’obiettivo dei servizi sociali del Comune di Bologna è quindi, creare una polisportività di gioco ed evitare che dei ragazzi puntino sull’assunzione di sostanze per migliorare le prestazioni fisiche. Parte di responsabilità è affidata anche agli allenatori e alle famiglie che spingono a raggiungere prestazioni sempre migliori, perdendo di vista il divertimento e affidando al successo del figlio la propria realizzazione.