STORIA DELLA MOTOCICLETTA

di Carlo F. 2^I
pagina web a cura di Leonardo P.

Inventore della prima motocicletta è considerato l’ingegnere tedesco Daimler che nel 1885 costruì un biciclo di legno con motore a benzina, malgrado già qualche anno prima un francese ne avesse costruito uno simile azionato però da un motore a vapore.

Dopo altri prototipi sperimentati negli anni seguenti una vera prima motocicletta viene realizzata nel 1896 quando un inglese, di nome Golden, pensò di applicare ad un biciclo, con un telaio in ferro,un motore del tipo utilizzato sulle locomotive di allora , sebbene molto più piccolo.

L’idea piacque molto agl’inventori del tempo al punto che, solo due anni dopo, a Parigi i fratelli russi Werner, migliorarono il nuovo mezzo di locomozione, costruendolo con un motore a benzina, applicato alla ruota anteriore, della potenza di 1 HP che permetteva di raggiungere una  velocità massima di ben 35 km/h.

Questa nuova motocicletta ebbe subito un gran successo al punto che gli stessi fratelli pensarono di svilupparne un nuovo modello con un motore sistemato in basso ed in posizione centrale, che trasmetteva il moto alla ruota posteriore tramite una cinghia di cuoio.

Dopo queste prime realizzazioni nacquero in tutta Europa migliaia di ditte artigianali che producevano motociclette la prima in Italia fu la GILERA realizzata in un’officina di Milano.

Era una moto velocissima per l’epoca,   perché    in grado di raggiungere i 100 km/h , con soluzioni tecniche che ancora oggi , sebbene più evolute , si trovano ancora adottate.

L’industria italiana si distinse sempre nella costruzione delle motociclette : si devono ricordare i costruttori Della Ferrera di Torino e Guzzi di Como.

Guzzi fu per molti anni il costruttore preferito dalle squadre di polizia sia italiane che americane per l’affidabilità , la sicurezza e le alte prestazioni delle sue moto.

Negli anni successivi si ebbero ancora numerosi perfezionamenti , però la struttura complessiva non subì grandi cambiamenti.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale si affermarono motociclette sempre più leggere, maneggevoli e di piccola cilindrata sino ai “cinquantini” di oggi.