Questi sono gli ultimi episodi
avvenuti, ma in un passato recente anche durante la partita
Spagna-Inghilterra i giocatori di colore inglesi furono oggetto di cori
razzisti.
Per cercare di
arrestare il fenomeno, il governo italiano, su proposta del ministro degli
interni, ha approvato questa legge: se la tifoseria di una squadra espone
simboli o striscioni giudicati razzisti si sospende la partita per un
massimo di 45 minuti, terminati i quali la partita viene persa a tavolino
0-2 dalla squadra sostenuta dai tifosi colpevoli di tali atti. Altrimenti,
se vengono rimossi (sempre entro i 45 minuti) si riprende a giocare.
Noi non siamo molto d’accordo con
questa legge: il principio è giusto, perché lo sport in generale ed il
calcio in particolare sono una forma di aggregazione per esaltare le
capacità atletiche e di gioco ed il colore della pelle non conta. Con questa
legge però si dà troppo potere a persone che non provano rispetto per chi ha
la pelle di colore diverso e che se vogliono possono far perdere la loro
squadra decidendo il risultato di una partita.