Infatti le
sostanze dopanti producono all’organismo cambiamenti sostanziali e
pericolosi: gli anabolizzanti sono sostanze a base di ormoni,
aumentano la massa corporea, incrementano la forza fisica e l’aggressivita
ma espongono a forti rischi di malattia epatiche, cardiovascolari nonché a
forme di dipendenza fisica correlate alla sindrome da astinenza.
Gli
stimolanti SNC (anfetamine e derivati)invece hanno lo scopo di aumentare
l’attenzione, la competitività riducendo il senso di fatica ma possono
portare all’infarto per eccessiva attività cardiaca.
I
diuretici vengono impropriamente usati dagli sportivi per ridurre il
peso corporeo in modo rapido(nelle gare sportive, come la boxe, nelle quali
sussiste una divisione in categorie in base al peso)e per eliminare più
velocemente possibili sostanze assunte illecitamente(sostanze dopanti) ma
provocano ipotensione (pressione bassa) e modificazione del metabolismo
degli zuccheri .
Infine le
nuove sostanze (aminoacidi, carnicina e creatina) sono assunte nelle
discipline che richiedono scatti brevi e intensi, provocando però crampi e
disturbi intestinali.
Non si può
neppure pensare che i ragazzi che assumono questi farmaci lo facciano
inconsapevolmente perché in Italia tutte le sostanze dopanti sono
chiaramente contraddistinte da un bollino simile allo “stop” dei cartelli
stradali di colori diversi.