Intervista greca

È la mattina del 26 agosto e come al solito, io e le mie compagne di stanza, ci rendiamo conto di esserci riaddormentate dopo il suono della sveglia; e abbiamo solo pochi minuti per fare colazione. Scendiamo nella hall dell’albergo di Pilos e poso le chiavi della stanza 103 sul bancone della reception. Da dietro una parete spunta impacciato un uomo grande e grosso che fissa e preme pulsanti di un cellulare. Quando finalmente si accorge della mia presenza mi saluta dicendo: “Kalimèra” che in greco significa “buongiorno” e vedendo le chiavi accenna anche un “efcharistò” e questo significa “grazie”. Questo personaggio, dall’apparenza simpatica, mi da il benvenuto tra gli esseri viventi in quel giorno. Mentre mangio qualche fetta di pane,imburrata penso che quel tipo cordiale e allegro sarebbe perfetto per un’intervista sulla Grecia.

L’occasione viene offerta nel momento in cui mi chiede se ho gradito la colazione. Con un po’ di timidezza colgo l’opportunità di chiedergli informazioni sul cibo greco.

-  quali sono i piatti tipici della Grecia? - Noi siamo un popolo di contadini per cui prevalgono piatti a base di carne d’agnello, di maiale e pollo (kotopoulo) come ad esempio il Souvlaki, simile al vostro spiedino italiano. Un altro prodotto tipico della nostra cucina è il mussakà, fatto con melanzane e qualcosa di simile al vostro ragù che da un sapore vicino a quello delle lasagne italiane.
-  Della Grecia mi ha colpita molto il fatto che l’uomo e la natura riescono a vivere in grande sintonia, come fate a mantenere questa pace? - Il nostro paese è molto arretrato ancora e, per quanto da un lato possa essere un problema dal punto di vista economico, è un grosso vantaggio per le nostre città che sono ancora sane e vivibili. Inoltre non abbiamo le periferie industriali che degradano le persone e l’ambiente.
-  Questo è il motivo anche per cui il vostro mare è così limpido e le spiagge incontaminate e poco affollate? - Sì, anche il turismo è molto arretrato. E poi si basa soprattutto sui siti archeologici, la cultura e il teatro classico.


Il mare greco


e il territorio brullo e arido

-   Dove mi consigli di andare?

- Di sicuro non ti puoi perdere la visita ad Atene del Partenone, particolarmente suggestivo di notte, il teatro di Epidauro, uno dei più antichi d’Europa e meglio conservato e infine, a Micene, il famoso palazzo di Agamennone con la porta dei leoni.

Il teatro di Epidauro
- Ho notato lungo i margini di tutte le strade delle piccole casette a forma di chiesa. questo vuol dire che siete molto religiosi? - Sì, siamo cristiani come voi italiani, ma ortodossi. Ci sono poche differenze col cattolicesimo, ma, fondamentalmente, non abbiamo il papa.
di Marta M.