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Articolo di Francesco D.P.
Pagina web a cura di Simona C.
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Quando uno è a
Parigi cosa fa i primi giorni, se non soffre di vertigini?
Naturalmente sale sulla Torre Eiffel! Ed è esattamente quello che ho fatto
io.
Solo poche ore prima (all'incirca cinque) ero arrivato a Parigi, io e mia
mamma avevamo mangiato in una brasserie patatine fritte e insalata.
Poi con l'autobus ci siamo avviati alla magnifica e gigantesca Tour Eiffel.
Mentre camminiamo nei giardini della Torre, io avevo come della polvere da
sparo nelle vene e poi eccola,il suo "piede" elegante si ergeva su una
scarpa di cemento armato,ma un fatto strano mi ha colpito: era colorata di
marrone scuro (i parigini devono avere problemi alla vista:nostra cugina ci
aveva detto che era stata ridipinta di nero per il Capodanno del Duemila,
boh!?).
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Ci siamo poi
avvicinati alle entrate per acquistare i biglietti, ma molte persone avevano
avuto la nostra stessa idea: c'erano parecchi metri di fila a tutti gli
sportelli, allora abbiamo cercato la fila più corta.
Mentre mia mamma aspettava in fila, io ero andato al centro della torre e
subito ho capito da dove veniva la sua fama: milioni di triangoli si
intrecciavano e all'esterno si fondevano.
Poi sono ritornato da mia madre che aveva preso i biglietti, ci siamo
diretti a uno dei quattro ascensori.
Nell'ascensore eravamo in cinque, a poco a poco ha incominciato a salire e
ci ha portato al primo piano che è una gigantesca terrazza con caffetteria e
negozi di ogni genere tutti con prezzi alle stelle.
Ci siamo poi diretti al secondo piano con l'ascensore.
Arrivati, avevamo notato che era largo un quarto del primo e anch'esso era
adibito a terrazza.
Poi ci siamo di nuovo diretti agli ascensori verso l'ultimo piano.
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Appena arrivati
siamo andati al belvedere e, quando abbiamo notato dei turisti salire le
scale, li abbiamo seguiti. In cima c'è tutta una terrazza e al centro lo
studio del signor Gustave Eiffel con delle foto che lo ritraggono con sua
moglie e la figlia.
Poi ci siamo di nuovo diretti alle balaustre della terrazza e mi sono
sentito le gambe diventare burro, burro al sole di agosto: vorrei vedere a
chi a trecento metri e 65 centimetri di altezza, non si scioglierebbero le
gambe!
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La vista è
bellissima: Parigi si stende ai tuoi piedi, puoi seguire il corso della
Senna, guardare gli alti palazzi chiari con i lucernai e gli abbaini che
riflettono la luce del sole... In una giornata limpida si scorge l'Eliseo,
la residenza del Presidente della Repubblica, l'Arco di Trionfo e il
Louvre...
Poi abbiamo deciso di fare la discesa a piedi, a piedi!!
Direte voi: ma era una discesa e non una salita!
Comunque siamo scesi fino al primo piano e da lì abbiamo preso l'ascensore.
Dopo la "Città della Scienza" questa è stata la visita più bella che ho
fatto a Parigi.
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