articolo e pagina web di Gavriel N.  e  Tommaso C.

                                         

“ Il BOICOTTAGGIO è un'azione straordinaria e consiste nell'interruzione organizzata e temporanea dell'acquisto di uno o più prodotti al fine di spingere le aziende produttrici ad abbandonare certi comportamenti e adottare delle pratiche più etiche. “
Le aziende sono sensibili al boicottaggio perché comporta loro serie implicazioni finanziarie.

 

Sono molte a nostro avviso le multinazionali più boicottate, soprattutto  fra le grandi produttrici di articoli sportivi, di bevande e/o di alimenti. 

A questo punto voi penserete che secondo noi non si dovrebbero più comprare articoli sportivi, ma esistono moltissime marche, questo non per disistima verso i loro articoli, ma per le condizioni di lavoro attuate nelle loro fabbriche o per lo sfruttamento  smodato delle risorse umane e materiali nei paesi terzi in cui operano. Sono campagne fatte soprattutto per indurre le multinazionali a migliorare le condizioni di lavoro, salariali, sindacali e di sicurezza dei lavoratori .  

                                   
                                           

Ve ne è una di articoli sportivi  la Nike, che  globalmente è una delle più boicottate, soprattutto per le sue fabbriche indonesiane, dove si lavora in condizioni estreme: molte ore alla settimana, in mezzo ad un rumore spaventoso che porta anche malattie dell’udito, e , particolarmente, chi chiede un aumento rischia il posto di lavoro.

 

Fa impressione tuttavia vedere come, malgrado tutto ciò ai piedi e addosso a centinaia di nostri coetanei/e trionfi questo marchio.

Per boicottare questa marca sono nati moltissimi volantini; per esempio questo intitolato “ JUST DO IT”  che significa “ fallo e basta “, qui ne presentiamo una copia.

 

                      
                                   

È come vedete in inglese, e significa :

“stai correndo, perché vuoi quell’aumento, per essere tutto quello che puoi essere”.

Ma non è facile   quando lavori 60 ore alla settimana a fare scarpe da tennis in una fabbrica indonesiana e i tuoi amici perdono il lavoro quando chiedono un aumento.

Fra queste multinazionali vi è anche quella statunitense produttrice della  bibita più famosa nel mondo.

Essa è considerata una  delle multinazionali più” cattive” poiché in Colombia dove opera le vengono attribuiti la precarizzazione totale della manodopera e salari inferiori al minimo previsto dalle leggi di quel paese.

 

                       

                                                   

Possiamo aiutare questi poveri colombiani che non possono difendersi ?

Sì, boicottando l’uso delle loro bibite: siamo, ognuno di noi, la loro unica speranza.

 

Non è facile perché quasi tutti  ormai usano i loro prodotti per dissetarsi, ma se si boicotta tutti insieme si può ottenere:

  §         VERITÁ: l’accertamento della responsabilità delle violazioni dei diritti umani,

  §         GIUSTIZIA: per una politica aziendale che garantisca l’attività sindacale e le condizioni giuste per tutti i lavoratori;

     §   RIPARAZIONE INTEGRALE: il risarcimento dei danni provocati  dalle repressioni alle famiglie delle vittime.

 

 Casella di testo:  Casella di testo:

 

 

 

 

 

                                          

Se siete interessati al boicottaggio di questa bibita potete visitare il sito ufficiale della campagna italiana di boicottaggio della coca-cola.

Poi c’è anche MC DONALD’S: ma che cosa c’è di sbagliato in Mc Donalds?

Prima di tutto andare a mangiare da McDonalds è una pessima scelta dal punto di vista nutrizionale, perché procura, con i suoi cibi pieni di grassi, zuccheri, sale e additivi chimici, gravi malattie del cuore, cancro, diabete, insufficienze renali o più semplicemente intossicazioni.

 

                

     

     

Chi si è interessato a questa azienda dichiara poi che anch’essa sfrutta i suoi lavoratori, pagandoli pochissimo e causando loro moltissimi incidenti sul lavoro: distrugge anche moltissime foreste per la costruzione di allevamenti, dove si emette un’enorme quantità di metano il quale è una delle maggiori cause del surriscaldamento della terra; nei suoi fast food  c’è uno spreco di carta e plastica pazzesco.

McDonalds “deruba” i paesi poveri utilizzando i loro terreni per costruirvi fabbriche per  mangimi, per questo continua a fare prodotti a base di carne.

 

Inoltre si può osservare che con tutto il frumento che viene prodotto per cibare gli animali dei suoi allevamenti, si potrebbero sfamare migliaia di persone che muoiono  di fame; gli stessi animali poi degli allevamenti da cui proviene la carne per fare gli hamburger vengono trattati in condizioni atroci: sono usati come macchine per produrre!!!!

 

                     
                                           

Non dobbiamo scordare neanche la Nestlé, che offrendo gratis prodotti e vendendoli con il nome di altre marche da lei comprate, ha quasi assunto il monopolio del mercato di dolciumi (e non solo) .