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Film di Davis Guggenheim |
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| Recensione a cura degli
alunni di 3^h
Pagina web a cura di Leonardo P. 2^I |
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Un pianeta e un uomo che lanciano un allarme: la terra si riscalda sempre di più. Le emissioni di diossido di carbonio e altri gas provenienti dalle nostre automobili e dalle industrie agiscono come uno spesso strato che intrappolando il calore del sole crea il tanto famoso e discusso effetto-serra, le cui conseguenze per la civiltà umana sono disastrose: cambiamenti climatici, siccità, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello del mare, uragani devastanti e sempre più frequenti, danni alla salute. I dati in possesso degli scienziati sono allarmanti: negli ultimi cinquant’anni la temperatura media della terra è aumentata vertiginosamente; il 2005 è stato l’anno in cui si sono registrati i più alti valori di temperatura; dal 2003 le ondate di caldo hanno causato 30.000 morti in Europa e 1.500 in India. Tutto ciò mentre i gabbiani raggiungono il Polo Nord, i ghiacciai del Mare Artico si sciolgono e la neve scompare dal Kilimangiaro. L’umanità sembra proprio in pericolo e “Una scomoda verità” è una denuncia lucida e appassionata di questa situazione da parte di un uomo che ha sorpreso tutti con la sua scelta. Chi è Al Gore? Perché l’ex futuro presidente degli Stati Uniti ha iniziato a comunicare al mondo l’urgenza della questione ambientale come se si trattasse di una missione personale da portare a termine? Il protagonista racconta di aver cominciato a studiare il problema negli anni ’60, grazie alle sollecitazioni di uno dei suoi professori universitari. La sua storia si alterna nel corso del documentario ai dati e alle previsioni future: da studente universitario, a senatore, a candidato della campagna presidenziale del 2000 contro Bush. Poi la scelta definitiva di dedicarsi totalmente al problema ambientale, comunicandone al mondo l’urgenza e la gravità. Il documentario è per ora l’ultima tappa di tale percorso: un titolo incisivo che evidenzia la possibilità di una scelta e di una inversione di tendenza per tutti: per le multinazionali che dovrebbero cercare di diminuire le emissioni dei gas; per i governi che dovrebbero rivedere l’indirizzo della loro politica economica; per tutti noi che dovremmo “rieducarci” per ridurre i nostri personali contributi all’inquinamento. Il messaggio di Gore è allarmante, ma non privo di speranza. L’umanità ha già dimostrato di riuscire a vincere altre sfide che sembravano impossibili. Non ci resta altro da fare che accettare questa verità “scomoda” perché contraria agli interessi dei colossi dell’economia e della politica mondiale e tentare tutte le soluzioni possibili: sfruttamento più razionale ed efficiente dell’energia; nuove tecnologie e nuove politiche.
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