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a cura di Federico V. 3^G web di Alessandro P. e Matteo M. 1^F |
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L'Esquive Francia 1h e 57' Drammatico Regia: Abdel Kechiche Anno: 2004
Mikado
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La storia si svolge nei quartieri degradati della periferia di Parigi dove i rapporti tra ragazzi sono di strada e il linguaggio dimostra tutto l’odio che hanno dentro. Eppure in mezzo a questa povertà si mette in mostra Lydia e il suo abito ottocentesco per recitare a scuola. |
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Krimo,un ragazzino che vive solo con la madre dopo che il padre è stato messo in galera, la vede e si innamora;lascia gli amici,la sua piccola “gang” e paga un suo amico con tutto quello che ha per lasciarli recitare la parte in un piccolo spettacolo teatrale del quale Lidya è la protagonista. | |
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Bisogna però fare i conti con il razzismo serpeggiante,con le differenti “classi sociali” e con gli amici di Krimo i quali vedono Lidya come un pericolo per la loro amicizia. Riuscirà Krimo a conquistare Lidya e a “schivare” tutti gli ostacoli. |
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Alla fine di tutto il film risulta troppo eccessivo soprattutto in alcune situazioni e nei dialoghi che diventano fin troppo esagerati. In più bisogna aggiungere una trama troppo banale,della quale ti stufi quasi subito e che non ti coinvolge più di tanto .L’unico aspetto bello del film è che,a grandi linee e in alcuni particolari,ci possiamo immedesimare nei protagonisti della storia e nel loro mondo. |
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La schivata però si distingue soprattutto nei dialoghi. Il linguaggio diventa una vera e propria arma per la lotta alla sopravvivenza. Parlare significa farsi notare ed il volume della voce è segno di potere. Tacere significa vergogna. |
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Il film è completamente ripreso con telecamera a mano e questo ti da
maggiormente il senso di essere vicino a questi ragazzi e ai loro problemi
di ogni giorno. Film che consiglio sopratutto agli amanti del cinema che possono capire alcuni particolari (come per esempio un metodo di ripresa)che ai nostri occhi possono sfuggire e che rendono il film unico.
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