LA SCHIVATA

a cura di Federico V. 3^G

web di Alessandro P. e Matteo M. 1^F

L'Esquive
Francia
1h e 57'
Drammatico
Regia: Abdel Kechiche
Anno: 2004

Mikado
Con Osman Elkharraz, Sara Forestier, Sabrina Ouazani, Nanou Benhamou, Hafet Ben-Ahmed, Aurélie Ganito, Carole Franck, Hajar Hamlili, Rachid Hami, Meriem Serbah, Hanane Mazouoz, Sylvaine Phan. Genere Drammatico, colore, 117 minuti. Produzione Francia 2003.
 

 

La storia si svolge nei quartieri degradati della periferia di Parigi dove i rapporti tra ragazzi sono di strada e il linguaggio dimostra tutto l’odio che hanno dentro.

Eppure in mezzo a questa povertà si mette in mostra Lydia e il suo abito ottocentesco per recitare a scuola.

Krimo,un ragazzino che vive solo con la madre dopo che il padre è stato messo in galera, la vede e si innamora;lascia gli amici,la sua piccola “gang”  e paga un suo amico con tutto quello che ha per lasciarli recitare la parte in un piccolo spettacolo teatrale del quale Lidya è la protagonista.

Bisogna però fare i conti con il razzismo serpeggiante,con le differenti “classi sociali” e con gli amici di Krimo i quali vedono Lidya come un pericolo per la loro amicizia.

Riuscirà Krimo a conquistare Lidya e a “schivare” tutti gli ostacoli.

Alla fine di tutto il film risulta troppo eccessivo soprattutto in alcune situazioni e nei dialoghi che diventano fin troppo esagerati.

In più bisogna aggiungere una trama troppo banale,della quale ti stufi quasi subito e che non ti coinvolge più di tanto .L’unico aspetto bello del film è che,a grandi linee e in alcuni particolari,ci possiamo immedesimare nei protagonisti della storia e nel loro mondo.

La schivata però si distingue soprattutto nei dialoghi.

Il linguaggio diventa una vera e propria arma per la  lotta alla sopravvivenza.

Parlare significa farsi notare  ed il volume della voce è segno di potere. Tacere significa vergogna.

Il film è completamente ripreso con telecamera a mano e questo ti da maggiormente il senso di essere vicino a questi ragazzi e ai loro problemi di ogni giorno.

Film che consiglio sopratutto agli amanti del cinema che possono capire alcuni particolari (come per esempio un metodo di ripresa)che ai nostri occhi possono sfuggire e che rendono il film unico.