Il bullismo femminile

 

di Francesca G.2°h                   pagina web di Federica S. 2°h

 

Il fenomeno del "bullismo", in realtà da sempre esistito, ma passato inosservato per lungo tempo, è oggi di grande attualità. Spesso non gli si dà molta importanza perché lo si confonde con i normali scontri fra coetanei. Negli ultimi tempi si è notata una crescita del bullismo femminile: infatti se prima erano solo i ragazzi a fare i bulli e le femmine ad essere loro vittime, adesso le bambine da vittime passano ad "aggressori". E' intorno ai 9-10 anni quando" per imitare i loro compagni maschi iniziano a ricattare, a prendere in giro ,e ad emarginare qualcuno dal gruppo se diverso da loro e, qualche volta, alzano anche le mani. Il bullismo femminile, rispetto a quello maschile, è meno basato sullo scontro fisico e anche da quello verbale.

 

La causa del bullismo femminile è la gelosia, o peggio, l'invidia. Di solito la "bulla " si atteggia come una regina e viene circondata da una serie di amiche ovviamente scelte da lei isolando chi non le è simpatica. Le vittime di solito sono delle persone molto sensibili e calme, che quasi mai prendono in giro i propri compagni; sono più deboli dal punto di vista fisico, insicuri e se vengono "attaccati" reagiscono chiudendosi in se stessi oppure scoppiando in lacrime.

Una soluzione per non rimanere coinvolte in tali ingiustizie può essere, il "non limitarsi all'amicizia con la compagna di banco, al gruppetto nato a scuola". È quindi opportuno inserirsi in gruppi di attività extra-scolastici, (sport, scout, coro...) che "permettano di avere varie appartenenze spezzando così la dipendenza dalle bulle". A preoccupare maggiormente è che il bullismo al femminile è meno evidente ma altrettanto pericoloso rispetto al medesimo comportamento dei maschi. Pertanto occorre aiutare maggiormente tutte quelle femmine che per carattere tendono ad isolarsi socializzando con loro e invitandole a feste e compleanni.