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Il fenomeno del "bullismo", in realtà da
sempre esistito, ma passato inosservato per lungo tempo, è oggi di grande
attualità. Spesso non gli si dà molta importanza perché lo si confonde con i
normali scontri fra coetanei. Negli ultimi tempi si è notata una crescita
del bullismo femminile: infatti se prima erano solo i ragazzi a fare i bulli
e le femmine ad essere loro vittime, adesso le bambine da vittime passano ad
"aggressori". E' intorno ai 9-10 anni quando" per imitare i loro compagni
maschi iniziano a ricattare, a prendere in giro ,e ad emarginare qualcuno
dal gruppo se diverso da loro e, qualche volta, alzano anche le mani. Il
bullismo femminile, rispetto a quello maschile, è meno basato sullo scontro
fisico e anche da quello verbale.
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La causa del bullismo femminile è la
gelosia, o peggio, l'invidia. Di solito la "bulla " si atteggia come una
regina e viene circondata da una serie di amiche ovviamente scelte da lei
isolando chi non le è simpatica. Le vittime di solito sono delle persone
molto sensibili e calme, che quasi mai prendono in giro i propri compagni;
sono più deboli dal punto di vista fisico, insicuri e se vengono "attaccati"
reagiscono chiudendosi in se stessi oppure scoppiando in lacrime. |
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Una soluzione per non rimanere coinvolte
in tali ingiustizie può essere, il "non limitarsi all'amicizia con la
compagna di banco, al gruppetto nato a scuola". È quindi opportuno inserirsi
in gruppi di attività extra-scolastici, (sport, scout, coro...) che
"permettano di avere varie appartenenze spezzando così la dipendenza dalle
bulle". A preoccupare maggiormente è che il bullismo al femminile è meno
evidente ma altrettanto pericoloso rispetto al medesimo comportamento dei
maschi. Pertanto occorre aiutare maggiormente tutte quelle femmine che per
carattere tendono ad isolarsi socializzando con loro e invitandole a
feste e compleanni. |
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