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USCITA AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI BOLOGNA articolo a cura di Caterina F 1I e Letizia C 1I pagina web a cura di Simona C 2H
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Martedì 23/01/2007 la classe si è recata al Museo Civico Archeologico di Bologna per partecipare ad un laboratorio sulla moneta antica. Le monete sono molto importanti per il numismatico perché sono delle fonti storiche materiali: sono oggetti che gli permettono di scoprire una parte della storia del popolo a cui appartenevano, anche una sola moneta è una grande fonte di informazioni. | ||
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Prima della moneta Prima della moneta ci fu il Baratto, poi il valore di un oggetto si calcolava con il Bestiame, successivamente per pagare si utilizzarono Lingotti di metallo, infine si giunse all’utilizzo delle MONETE. Il baratto consisteva nello scambio di beni tra due o più persone. Non sempre era facile arrivare ad un compromesso che andasse bene a tutti i partecipanti allo scambio:esempio un vasaio è disponibile a vendere ad un allevatore un vaso per tre polli; l’allevatore però non ha bisogno di nessun vaso, nulla di fatto. Per questo si cominciò a calcolare il valore degli oggetti in bestiame. Lo stesso Achille organizzava giochi e al vincitore offriva un tripode (una specie di sgabello a tre gambe). Il tripode era considerato un oggetto molto importante a quel tempo, tanto chi il suo valore era di dodici buoi. Al perdente, invece, offriva una bella fanciulla (ancella), brava nei lavori domestici che valeva solamente quattro buoi. Dato che gli oggetti venivano valutati in base al bestiame, era considerato ricco chi possedeva molti animali. In seguito si adottò il baratto come mezzo di pagamento anche perché non si rovinava facilmente, non moriva come gli animali, non si spezzava e si poteva trasportare con facilità. Di questo passo si arrivò rapidamente all’uso della moneta (la prima moneta datata dai numismatici risale al VI secolo a.C. ed è conservata al British Museum di Londra). |
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La moneta Ogni immagine rappresentata su una qualsiasi moneta si chiama tipo, ogni scritta si chiama legenda. Ogni moneta ha un dritto e un rovescio: esempio sul dritto di una moneta da due euro italiana è rappresentata l’Europa, sul rovescio è raffigurato Dante Alighieri.
Il denario era una moneta utilizzata nella Roma repubblicana. Sul dritto era riprodotta la personificazione della dea Roma. Sul rovescio era impressa la lettera X, cioè il numero 10 il cui significato era che il valore di quella moneta era di dieci assi di bronzo, e l’immagine dei Dioscuri (gemelli, che si chiamavano rispettivamente Castore e Polluce, figli di Giove e di una mortale).
Le monete nell’antichità venivano anche chiamate pecunie, che significa appunto denaro, soldi (dal latino pecus = bestiame, pecore). | ||
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Fabbricazione mediante fusione Si prendevano due forme in pietra, chiamate matrici, su cui erano rispettivamente incisi il dritto, il rovescio delle monete che si desiderava produrre e dei piccoli “rametti” con un’origine comune in cima alle matrici. Per produrre le monete si chiudevano le matrici e si versava nei “canaletti” il metallo fuso, si aspettava che il metallo solidificasse per poi riaprire le matrici e separare le monete dai “bastoncini” a cui erano attaccate. |
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Fabbricazione mediante coniazione Si versava poco metallo in una matrice con impronte lisce e circolari. Per imprimere l’immagine sulla moneta su utilizzavano due strumenti chiamati “coni”. Un uomo forzuto ne appoggiava uno a un’incudine, vi poneva sopra il dischetto di metallo liscio e non ancora del tutto solidificato poi con l’altro “cono” dava una martellata al dischetto e così facendo imprimeva l’immagine sulla moneta. Grazie alla coniazione diventa meno facile falsificare le monete. La guida ci ha poi mostrato tutte le diverse monete che ci hanno accompagnato nella Storia Antica e a me è particolarmente piaciuto il Denario: Denario: 269 a.C. – 268 a.C. La guida ci ha detto che la zecca era il luogo dove si coniavano le monete: il metodo più antico per coniarle era la fusione, il più moderno era invece la coniazione. La guida ci ha fatto poi vedere delle monete molto antiche: Aes Rude (= prima moneta), che era una pietruzza; Aes signatum (= metallo inciso), era una lastra di metallo Asse, era una moneta pesante 2,88 Kg. Abbiamo fatto anche un gioco che dovevamo indovinare il nome di una moneta e abbiamo anche classificato una moneta riprodotta in formato più piccolo dell’ originale ed infine abbiamo fatto dei giochi al computer a coppie. |
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