teoria......e...
pratica...creativa

                                                        Di Enrico P. 2°G

web di Matteo M. e Alessandro P. 

Quest' anno per  capire meglio alcuni momenti della storia dell'arte abbiamo fatto molti lavori durante le lezioni di Educazione Artistica. Uno dei compiti creativi che ci è stato affidato è stato quello di realizzare un disegno con tecnica a mosaico: questo disegno doveva rappresentare un pesce simile a quelli che gli antichi romani facevano a mosaico, cioè con piccoli pezzi di pietre di diversi colori, sui muri e sui pavimenti dei palazzi, raffigurando per esempio delfini e altri pesci.

Un altro disegno si ispirava alle vetrate delle grandi cattedrali gotiche, colorato coi pastelli e con i bordi in pennarello nero per imitare i vari pezzi di saldatura dei vetri.

Uno dei disegni più recenti l' ho realizzato con un pezzo di cartoncino intagliato a formare una figura astratta, che doveva farci da modulo e che andava ricalcato in diversi modi.

Il primo disegno andava fatto appoggiando il modulo in ordine sparso fino a riempire tutto il foglio lasciando le sovrapposizioni tra moduli bianche e colorando i moduli coi colori dell'arcobaleno. Il secondo era il contrario: il modulo doveva essere riprodotto in modo ordinato senza sovrapposizioni e colorato con colori in scala.

 

Nell'ultimo disegno, partendo dal centro del foglio, bisognava ricalcare il modulo al dritto e poi capovolgerlo specularmente in modo che l'intaglio fatto sul bordo creasse una nuova figura.

Il lavoro più difficile e lungo però che ho fatto,  è stato il disegno di un paesaggio di colline con una casetta isolata e qualche albero che doveva essere rappresentato con diverse texture fatte col pennarello fine nero.

Il disegno che fra tutti ho preferito è stato quello del modulo disordinato, perché era uno di quelli che lasciava più libertà nella realizzazione e nella colorazione.