Apartheid

                       pagina web a cura di Simona C                                              

 articolo di Francesca G e Simona C 2H

L’apartheid è una politica di segregazione razziale che venne adottata specialmente nel sud Africa.

Nella lingua afrikaans il termine apartheid significa "separazione"; e indica la netta divisione razziale che regolava le relazioni tra la minoranza bianca e la maggioranza nera della popolazione.

COSA PREVEDEVA:

Le leggi dell'apartheid classificavano i cittadini in tre principali gruppi razziali: bianco, bantu: i neri africani, e coloured: persone con discendenza mista. In seguito venne istituita una quarta categoria per gli asiatici: indiani e pakistani. Le leggi indicavano i luoghi in cui ciascun gruppo poteva vivere, che tipo di lavori poteva svolgere e a che tipo di sistema scolastico poteva accedere. Le leggi proibivano quasi tutte le relazioni interrazziali, istituivano luoghi pubblici separati: spiagge riservate ai bianchi, zone in autobus riservate ai neri...ed escludevano i non bianchi da ogni forma di rappresentanza politica.

 

 

un cartello dell’epoca dell’apartheid

CONTRASTI:

Gli oppositori dell’apartheid furono perseguiti penalmente. La segregazione razziale fu contrastata dall'African National Congress, fondato nel 1912 dai neri. Dopo gli scioperi contro l'apartheid il governo condannò tutte le organizzazioni politiche nere compreso l’African National Congress. Ciò nonostante le dimostrazioni, gli scontri violenti, gli scioperi e i boicottaggi che si susseguirono sempre più frequenti negli anni Sessanta e Settanta, da parte degli oppositori dell'apartheid e la condanna internazionale che aveva isolato il Sudafrica, costrinsero il governo ad allentare le restrizioni.

QUANDO COMINCIO’ A CAMBIARE:

Dalla metà degli anni Settanta fino alla metà degli anni Ottanta il governo fece una serie di riforme che permisero alle rappresentanze sindacali nere di svolgere una attività politica. La Costituzione del 1984 estese la rappresentanza parlamentare agli asiatici e ai coloured,ma non ai neri, nonostante formassero oltre il 75% della popolazione. Ci furono nuove rivolte nelle città e, dopo essere cresciuta la pressione internazionale contro il Sudafrica il governo dell'apartheid cominciò ad allentars. Nel 1990 il nuovo presidente Frederick de Klerk tolse ufficialmente la condanna dell'African National Congress e liberò il suo leader, Nelson Mandela. Nel 1993 venne firmato da Mandela e da De Klerk un accordo sulle regole della transizione del Sudafrica alla democrazia. Nelle prime libere elezioni del 1994 Mandela divenne il primo presidente nero nella storia del Sudafrica a capo di un organo governativo che comprendeva anche il Partito nazionale.

Nel 1994 si tennero dunque le prime elezioni politiche in cui votavano tutte le razze.

NELSON MANDELA

Mandela, Nelson Rohihlahla, politico sudafricano e presidente del Sudafrica dal 1994 al 1999, fu il primo nero a ricoprire questa carica nel paese. Venne incarcerato per più di venticinque anni per motivi politici, è diventato il simbolo della lotta contro l'apartheid.

Nel maggio 1994 Nelson Mandela divenne presidente del Sudafrica, vincendo le prime elezioni democratiche della storia del paese. Il voto mise fine a secoli di oppressione.

La sua vittoria venne celebrata dal presidente De Clerk con queste parole: "Nelson Mandela ha compiuto un lungo cammino e ora è in cima alla collina…".