5 FEBBRAIO 2007 

 SALA BORSA

a cura della 3^G

Le Carracci alla Sala Borsa :

incontro con la giornalista Gabanelli
 

 NON CAPISCO IL MONDO ARABO    di  T. Ben Jelloun

Intervista

 

CHI E’ IL SUO MENTORE? Non ce n’è uno in particolare, tutti quelli bravi che ho incontrato, diversi di volta in volta.

QUALI QUALITA’ DEVE AVERE CHI VUOLE FARE IL GIORNALISTA? Essere curioso, avere passione, cominciare a farlo, senso civico e etico, il resto è esperienza – bisogna farlo!
COSA PENSA DEGLI SCIOPERI DEI GIORNALISTI? Non mi interessa proprio niente, io sono autonoma e non ho neppure i privilegi che i miei colleghi hanno.

QUALI SONO I PREGI E GLI SVANTAGGI DELLA SUA PROFESSIONE?

PREGI / PRIVILEGI: la notorietà, a volte mi vergogno ma fa anche comodo, accedi a informazioni che come comune cittadino non avresti

SVANTAGGI: nessuno, perché è una professione che scegli, è il più bel mestiere del mondo.

 

SI E’ MAI INTERESSATA DEL MONDO ARABO E DEI MUSULMANI?

 

No, non ci siamo mai preoccupati di capire perché i paesi musulmani odiano l’occidente e ho fatto solo un servizio su una realtà italiana: una scuola di Brescia multietnica dove il 45% dei ragazzi sono di origini diverse fra loro.

QUAL E’ IL SIGNIFICATO DEL LIBRO:

NON CAPISCO IL MONDO ARABO?

Confronto di civiltà, storia di fidanzati e di due ragazze adolescenti, Merième francese di origine marocchina e Lidia bolognese che si scrivono con posta elettronica. Raccontano le loro storie di vita e le loro riflessioni sui temi di attualità: la religione, le amicizie, i film che vedono. C’è la figura di un uomo che aleggia sulla storia : è il fidanzato di Merième.
 

La Giornalista ha detto che è facile per tutti noi dare la colpa alla TV e la responsabilità alla stampa di tutto quello che succede. Sono i fatti che sono violenti non sono le immagini che sono cattive. Le autobomba e i kamikaze sono fatti, le immagini sono violente quando manipolano il fatto e lo esaltano, quando si fa propaganda. Ma la televisione italiana è spesso benevola nei confronti del mondo arabo.

 

Alcuni giornali poco seri sparano in prima pagina notizie per vendere. La cattiva immagine del mondo arabo è data da quello che succede, le autobomba esaltano la nostra paura perché ci fanno vedere  immagini di stragi di persone normali.

COSA PENSA DEL PROBLEMA DEL CROCIFISSO e DEL VELO?

IL CROCIFISSO: una sentenza della corte costituzionale dice che ogni scuola può fare come crede, lasciare o togliere il crocifisso dalle aule.

La scuola pubblica italiana è in un paese laico: la chiesa è una cosa, lo stato è un’altra e non c’è interferenza.

Il crocifisso si toglierebbe anche se lo dicesse un italiano che la pensa in maniera diversa? Il tema è più aspro perché lo dice un musulmano, se l’avesse sollevato un buddista però sarebbe stato diverso.

IL VELO credo che a scuola si debba togliere se copre gli occhi, perché in classe ci si deve guardare in faccia. Il velo in testa non crea problemi, anche in Italia 20 anni fa si andava in chiesa con il velo in testa, era un’usanza che oggi non esiste più.

Il velo integrale è un problema di legge perché impedisce il riconoscimento, il fazzoletto no.

Velo e crocifisso non sono sullo stesso piano, nella scuola si devono risolvere questi problemi perché voi siete il futuro. C’è poca integrazione perché c’è poca conoscenza; spesso confondiamo i simboli religiosi con altri simboli.

LA RELIGIONE: l’ora di religione in Italia è facoltativa, lo stato è laico; credo che bisognerebbe inserire la storia delle religioni e renderla materia obbligatoria: ORA DELLA STORIA DELLE RELIGIONI.
Gli stranieri che arrivano in Italia, con le loro idee rappresentano la loro vita e sono una ricchezza per tutti.

L’INTEGRAZIONE degli stranieri deve passare attraverso la conoscenza delle radici di tutti questi uomini che vengono da diversi paesi. Voi ragazzi volete tirare su i muri?

Quello che è accaduto a Parigi nella banlieau può accadere in qualsiasi città italiana. La politica deve intervenire su quei gruppi che creano situazioni di emergenza  
  • EMIGRAZIONE 
  •  MANCATA INTEGRAZIONE  
  • OGNI UOMO DEVE CONCEDERE QUALCHE COSA, CI VUOLE UNA TRATTATIVA
  • INTEGRARSI VUOL DIRE CAPIRSI.

Leggere il libro, vedere La Schivata ha portato una maggiore conoscenza sui MATRIMONI MISTI.

 

PERCHE' UOMINI ITALIANI SPOSANO DONNE STRANIERE?

Perché sono “bonazzone”.

COSA PENSA DEI MATRIMONI MISTI?

Quando due persone, un uomo e una donna, di mondi diversi, si sposano se ne "fregano" DELLA CULTURA, SI PIACCIONO E BASTA. Ti sposi per affinità anche perverse, ciò che unisce è un mistero; i matrimoni funzionano o falliscono in ogni parte del mondo. Quando finisce l’innamoramento e rimangono solo le differenze e non si è “trattati” da innamorati, può finire tutto, anche il matrimonio.

Biografia della giornalista

Milena Gabanelli è sposata, ha una figlia, vive a Bologna.Freelance da sempre ha cominciato a collaborare con la Rai nel 1982 con programmi di attualità, poi passata al reportage per "speciale Mixer". Sempre per Mixer è inviata di guerra( ex Jugoslavia, Cambogia, Vietnam, Birmania, Sudafrica, Mozambico, Somalia, Cecenia...).
Nel 1991 introduce in Italia un nuovo tipo di videogiornalismo: abbandona la troupe e di inizia a lavorare da sola, con la sua videocamera. Nel 1994 Giovanni Minoli le propone di occuparsi di un programma sperimentale che illustri i programmi dei neo-videogiornalisti.,"Professione Reporter" è stata una vera e propria scuola, un programma di rottura con gli schemi e i metodi tradizionali. Continua fino al '96 quando si evolve in"Report", il rotocalco di informazione videogiornalistica di Raitre.