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di
Michele T. 3^H
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Io
vivo bene . Non si può dire che non vivo bene. Ho avuto la fortuna di
nascere in un periodo di pace , almeno per quanto riguarda il mio paese.
Già,
il mio paese. L’Italia è un gran bel paese, ma ha i suoi problemi..
Dove vivo io non ce ne sono, almeno così sembra, ma non è ovunque così
e non lo è stato sempre.
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Noi
siamo abituati a pensare che la povertà e la guerra non ci sfiorino
neanche, ma basta andare qualche centinaio di chilometri a sud, o qualche
decennio indietro nel tempo per trovarci faccia a faccia con miseria,
dolore, povertà.
Basta
dire: “Napoli” e vengono in mente le facce oscure del paese: la
camorra, la criminalità e la violenza di strada, per non parlare del più
recente eccesso di rifiuti.
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Ed è
così in tutto il sud Italia ed è stato così anche al nord.
La
violenza ha reso la vita non un regalo, ma un fardello troppo pesante da
portare per molte persone in passato.
L’esempio
più lampante è quello delle guerre mondiali, insensati massacri che
hanno "scaravoltato " il mondo intero in un abisso di dolore,
morte e disperazione. |
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Troppi
bambini hanno visto i genitori che venivano portati via o addirittura
uccisi davanti a loro. Queste povere creature hanno vissuto per anni
nell’angoscia e nel ricordo di una guerra che ha rovinato la loro
piccola vita.
Troppe
donne hanno perso i mariti in guerra e hanno dovuto lavorare come schiave
per poter portare avanti a stento la propria famiglia.
Troppe
vite si sono spente.. Troppe. |
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E
questo continua ancora oggi, non molto lontano da noi. L’Iraq, il
Libano, Israele, Afghanistan . Tutti paesi sconvolti da guerre civili,
attentati, faide religiose.
Dopotutto,
la nostra generazione non è fortunata. |
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Coloro
che sono nati in posti tranquilli sono fortunati. E in questo mondo i
posti tranquilli sono ben pochi.
Anche
vivendo in
posti tranquilli si viene a contatto con la guerra attraverso i
telegiornali, i libri, i film, le esperienze
dei sopravvissuti.
Anche
nella nostra stessa scuola abbiamo visto film come “La grande guerra”
o posti come Monte Sole che hanno dato anche a noi la consapevolezza di ciò
che è successo. |

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stato toccante leggere le testimonianze dei sopravvissuti a quest’ultima
strage, sconvolti nel profondo del cuore e compromessi psicologicamente in
modo irreversibile.
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Non
voglio vivere momenti di dolore..
Non
voglio passare quello che hanno passato le scorse generazioni.
Non
voglio dover disprezzare la vita.
Non
voglio!
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È
per questo che ringrazio di essere nato qui, a Bologna, in un
periodo di pace, in una famiglia benestante e di non avere problemi.
Magari
fosse così in tutto il mondo…
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