INTERVISTA IMPOSSIBILE

Articolo di Elena Postumi 2^E e Pagina Web di Caterina Farneti 1^I

Ben ritrovati, o voi che leggete questo quotidiano.Qui è il vostro Armando Bubbone che vi parla.Oggi trattiamo un argomento riguardante uno dei più tristi fenomeni di questi ultimi tempi. Molti di voi avranno già capito che stiamo parlando della terribile peste bubbonica, malattia che ormai già da più settimane colpisce la nostra zona.

Questo flagello colpisce tutti coloro che stanno a contatto con le secrezioni di chi ne è affetto(feci, sudore, urina, sangue ecc.) e si manifesta tramite bubboni della forma e dimensione di un uovo,che si formano soprattutto sotto le ascelle e nell’inguine.Sembra che questa malattia sia stata mandata da Nostro Signore per punirci, o che addirittura sia “causata” dagli ebrei, o che sia legata a fenomeni planetari e/o sismici. Qualche erudito scrittore ha compiuto degli studi e sembrava che avesse scoperto la causa di questa terribile piaga : il Rattus rattis. Purtroppo sono supposizioni senza fondamento perché sono morti di peste.

Per allontanare questa malattia si possono usare corna di cervo,argento vivo,o altri elementi “mistici” ; o si può entrare a far parte dei flagellanti che si frustano per espiare i propri peccati.Ora vi proponiamo un’originale intervista ad Alberico de Cadaveris, uno dei capi dei monatti.

 

 

“Buongiorno, Signor De Cadaveris!”

“Buongiorno, Bubbone”.

“Ci dica qualcosa sul suo lavoro, quanto la pagano, quanti morti porta al lazzaretto…”

 

“Dirò giusto due paroline su questo argomento. Considerando che solo a Bologna ci sono 72 morti al giorno, possiamo dedurre da ciò che i contagiati sono un terzo, cioè 24; e sapendo che mi danno 12 soldi di rame per ogni morto e 9 per ogni ferito, ogni giorno guadagno….su me lo dica lei!!!”

“Beh, io, veramente…”

“Prima ero professore di aritmetica, fa 864 per i morti e 216 per i contagiati. Totale = 1080 soldi di rame = 2 soldi d’oro 80 di rame al giorno – guarda come ci siamo ridotti…io che invece di insegnare all’Università lavoro all’Agenzia Funebre e lei, che non sa neanche quanto fa 2+2, a fare giornalismo!!!”

“Eh già…ehm…e mi dica, lei prova compassione e pietà per i cadaveri, oppure semplicemente schifo?”

“Sinceramente schifo, ma questo è il lavoro che mi dà da vivere. A proposito, sa perché le divise di noi monatti sono rosse?”

“No!”

“Sangue!!!”

“Oh…beh..passiamo ad un altro argomento..ci racconti un aneddoto di cui è stato protagonista.”

“Uhm…vediamo..ah!Ecco, sì! E’ stato quattro o cinque giorni fa. Ero vicino al canale delle Moline ed ecco che sento un NOOOO! Corro vicino al parapetto, e chi vedo?!?

Il mio amico Crispino Puzzolentis che si sta per suicidare…era appena morta sua figlia Cecilia..una scena commovente..non ho fatto in tempo a fermarlo. L’ ho ripescato che era già morto. Gli ho dato degna sepoltura nel punto più appartato della fossa comune, in una piccola grotta. Poi ci ho messo anche Cecilia, e altri parenti. Sulla lapide ho scritto:

Crispino Puzzolentis, grande amico e monatto, ci onorò con la sua presenza finché non morì.

E poi, siccome era napoletano, “chi ha avut avut avut chi ha dat ha dat ha dat”.

Anche se non conosco bene il napoletano e penso di aver sbagliato qualcosa, è il pensiero che conta”.

“ Giustissimo. Ha fatto bene. E qualche altro aneddoto?”

“Un altro??? Beh…ah sì, quando ho portato via il cadavere del Doge di Venezia. Una bellissima cerimonia, davvero. Mi hanno dato – pensi! – ben cinque monete d’oro !!!!”

“Interessante. Ora ci dobbiamo congedare, Signor de Cadaveris. Alla prossima.”

Con questo concludo l’articolo. A domani!