intervistiamo...intervista al presidente del quartiere saragozza                 

ARTICOLO DI FEDERICO P. 2^H      PAGINA WEB DI ANNA G. E CHIARA M. 2^H

Che cosa l’ ha spinto ad entrare in carriera politica?

                                         

 

Io non parlerei tanto di carriera politica, in questo caso, quanto proprio di disponibilità a svolgere il ruolo di presidente di quartiere.

Quello che mi ha spinto è il forte legame con questo territorio e le persone, essendo nato e vissuto sempre qua e, anche se può apparire un po’ retorico, direi lo spirito di servizio, nel senso che la considero una attività in continuità con quella svolta in  precedenza, prima come capo scout poi in altri ambiti come il commercio equo e solidale, della finanza etica, e la voglia di lavorare a tempo pieno per il quartiere dove sono nato e vissuto sempre…

 

 

Come progetto di massima quello di migliorare il rapporto tra quartiere e cittadino, soprattutto cercando di migliorare  la conoscenza del quartiere.

Spesso infatti queste attività sono fatte da chi ha un passato politico e come alcune persone, che non avevano mai avuto una relazione diretta col quartiere ora invece stanno dando un grosso contributo sia di tempo che finanziario, e allora penso che il quartiere possa riemergere sul fatto che alcune persone hanno delle idee e possono aiutare il mantenimento del quartiere. Ho pensato di poter, fin dall’inizio, farle contribuire a rendere il quartiere ancora più coinvolgente.

 

Quali progetti aveva in passato per il quartiere?

                                                                 

Quali sono le attività più speciali?

 

Le attività sono di programmazione e di coordinamento: possiamo dire quindi che le più speciali sono quelle dell’organizzazione del quartiere, che è composta da 18 persone che fanno proposte al comune e discutono di determinate cose sul quartiere; diciamo però che la attività che mi piace di più è quella di avere la possibilità di costruire cose che prima non c’erano per es. la Banca del Tempo (N.d.R. è una banca virtuale dove le persone che hanno maggiore disponibilità di tempo libero lo rendono disponibile per gli altri).

Altre attività speciali sono quelle rivolte alla risoluzione dei problemi di utilità pubblica, per esempio un marciapiede pericoloso, quando attraverso la segnalazione di un cittadino il quartiere se ne fa portavoce verso il comune, con soluzioni anche banali.

 

 

Quella formale è che il comune e il quartiere sono due istituzioni distinte, solo che il comune si occupa di questioni di carattere generale mentre il quartiere si occupa di situazioni specifiche in alcune materie; il quartiere però ha il compito di indirizzare la attività sul territorio.

Molto spesso infatti è il quartiere a chiedere, a fare proposte per migliorare il quartiere.

Facendo questo lavoro poi mi sono accorto che la maggior parte dei problemi non viene risolta perché non si ha la consapevolezza, ma anche perché c’è un problema di risorse, poiché il budget dice che si può fare soltanto un tot di strade, e quindi la maggior parte dei problemi stradali non possono essere sempre risolti.

 

Che relazione c’è tra il comune e il quartiere?

 

I RAGAZZI E LA LORO SICUREZZA

Quali progetti ha in mente per i ragazzi?

                            

 

Quello che vogliamo fare è di migliorare il percorso per le scuole, che è già entrato in vigore alle scuole Manzolini. E’ un percorso sicuro casa-scuola dove i pericoli del traffico non ci sono. Alle scuole Carracci poi c’è l’incrocio tra via Battaglia e via Saragozza che mette in pericolo sia i guidatori sia i ragazzini poiché loro non attraversano sul delle strisce o ad un semaforo pedonale.

 

 

Per migliorare la sicurezza nelle scuole abbiamo mandato degli assistenti civici che         danno il loro tempo per il quartiere. Hanno poi il compito di allontanare persone che non ci dovrebbero stare. Io credo poi che per mettere in sicurezza i ragazzini sia fondamentale poi il contributo e l’attenzione dei genitori.

 

Cosa si può fare per migliorare la propria sicurezza in strada e nel quartiere stesso?