Strage ad Erba

pagina web a cura di Matteo B.

 
                     Leggendo il giornale del mattino il fatto di cronaca che mi ha colpito è stato la strage di Erba (piccolo centro vicino Como) per la crudeltà con cui è stato commesso il crimine e la futilità del movente per cui esso è stato compiuto.

Ma veniamo ai fatti: l’11 dicembre scorso sono stati trovati quattro corpi (tra cui un bimbo piccolo) senza vita ed una quinta persona agonizzante.

Queste persone sono state prima uccise e poi è stato dato fuoco alla loro abitazione nel tentativo di cancellare le prove. Subito dopo il ritrovamento si è pensato che fosse stato il marito tunisino di una delle vittime, ma subito gli inquirenti si sono resi conto dell’innocenza di questa persona .

Però nel corso delle indagini sono venuti fuori i dissapori tra la famiglia uccisa e i loro vicini di casa contro i quali esisteva una causa penale pendente per lesioni, ed ingiurie. Le vittime madre e figlia avevano chiesto un risarcimento danni di cinque mila euro; quindi probabilmente potrebbe essere stato proprio questa richiesta di denaro ad aver scatenato la strage.

 

                     
 

                    

Questa tesi è avvalorata dalla testimonianza del superstite marito di una delle vittime(la vicina di casa) il quale punta il dito contro i vicini coniugi Romano, i quali avrebbero un alibi per l’11 dicembre sera del massacro in cui affermano di essere stati in pizzeria. La sera del delitto, uscirono insieme verso le 19, circa un’ora prima che iniziasse il massacro; per andare a fare un giro in centro ad Erba e poi in pizzeria a Como.

Secondo la loro versione sarebbero tornati verso le ventitrè, ventitrè e trenta. Per provare il loro alibi i coniugi Romano avrebbero mostrato agli inquirenti la ricevuta fiscale della pizzeria, ci sarebbero due o tre ore di vuoto che la coppia non sarebbe stata in grado di riempire.

 

L’ipotesi di reato contestato ad Olindo Romano è omicidio volontario plurimo e pluriaggravato, mentre alla moglie viene contestato di aver concorso nello stesso reato, perché lo avrebbe attivamente aiutato. Penso che se veramente la causa di questa terribile strage è la richiesta di cinquemila miseri euro è veramente triste in quanta poca considerazione sia tenuta la vita umana compresa quella di un bambino di due anni, che in nessun caso da vivo avrebbe potuto costituire un pericolo per gli assassini.

Non ci resta che sperare che la giustizia faccia il suo corso.