cucciolo

di  Caterina F.

pagina Web a cura di
 Letizia C.
e Caterina F.

Koala voleva partire per diventare un cucciolo “adulto”, e io, un vecchia tartaruga, so che ci è riuscito.

Koala, un piccolo cucciolo, era stufo di fare il bebè e quindi voleva diventare grande,lui era diverso dagli altri: odiava essere al centro

dell’ attenzione e per lo più detestava il latte della mamma. Voleva diventare grande per far cessare tutte quelle smancerie e potere finalmente esplorare il mondo.

Una notte, Koala, decise di scappare. Dormì su un ramo di salice piangente e ogni tanto si svegliava perché sentiva degli strani lamenti. La mattina dopo, all’ alba, Koala si alzò per continuare il viaggio, ma sul cammino incontrò una farfalla a cui mancava un’ ala e non  poteva volare; allora Koala prese una foglia di salice piangente che aveva conservato, la spezzò in modo che diventasse della grandezza dell’ ala vera e gliela sistemò. La farfalla lo ringraziò e gli disse che presto sarebbe diventato adulto. Ancor più incoraggiato, Koala riprese il cammino.

 Ed ecco che entro in scena io, la tartaruga narratrice di questa storia. Avevo bisogno di qualcuno che mi accompagnasse alla “Fiera delle Buone Lattughe” e Koala mi aiutò: mi prese in groppa e mi trasportò fino alla meta. Ora il cucciolo era certo di essere diventato adulto e decise di tornare a casa. Ma si sbagliava, perché per diventare veramente adulti, bisogna non solo aiutare gli altri, ma anche sé stessi.

Tornando a casa vide un millenario eucalipto che, quando era partito, non aveva notato. Allora sentì una voce: 

 

<<Avvicinati, è il saggio Eucalipto che ti parla!>>. Koala si avvicinò e si meravigliò di aver sentito parlare un albero. Piano piano l’ eucalipto gli spiegò cosa serve per diventare adulti e Koala scoprì che solo dopo avere scoperto di poter comunicare con gli alberi, avrebbe scoperto di conoscere tutto di sé stesso e quindi sarebbe diventato adulto. Tornò a casa e raccontò tutto alla sua famiglia, preoccupata per lui durante la sua assenza.

Tornò a casa e raccontò tutto alla sua famiglia, preoccupata per lui durante la sua assenza.