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LORENZIX |
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| Salve
a tutti! Sono Lorenzix, un potente druido gallico!
Nel mio villaggio tutti si rivolgono a me per curare i mali, per avere pozioni magiche e filtri d’amore. La mia missione è rendere felici gli abitanti del villaggio. Vado spesso nella foresta per cercare il vischio e altri ingredienti che mi servono. Devo stare molto attento a come uso i miei poteri magici. Una volta Rincitrullix, un abitante del villaggio, mi venne a chiedere una pozione che lo facesse diventare molto intelligente. |
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Trovai nella foresta, con molta difficoltà, gli ingredienti che mi servivano: dei peli di volpe, la penna di un’aquila, il cervello di un pesce e delle erbe rarissime che solo io conosco. Così riuscii a preparargli ciò che mi aveva chiesto. Rincitrullix, dopo aver bevuto la pozione, si trasformò in un genio: sapeva risolvere problemi difficilissimi, riuscì perfino a calcolare la distanza tra il nostro villaggio e la luna! | ||
| Tutto questo però non serviva quasi a nulla perché non si divertiva più con i suoi amici, che gli sembravano troppo stupidi. Si sentiva sempre più triste e tornò da me a chiedermi un antidoto che lo facesse diventare come prima. |
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| Un’altra volta arrivò a casa mia Scorfanix, una delle donne più brutte del villaggio, chiedendomi una pozione che la rendesse bella e attraente. Anche questa volta dovetti affrontare grandi pericoli per trovare gli ingredienti nella foresta. Cercai del miele in un alveare: le api cominciarono a seguirmi e mi salvai solo gettandomi in un laghetto ghiacciato; poi mi serviva la piuma di un pappagallo e quando la trovai, l’uccello non era tanto disponibile, infatti cominciò a beccarmi fin quasi a staccarmi un orecchio.E per cogliere una rosa mi andai a infilare in un roseto che mi procurò molte punture. | |||
| Alla fine Scorfanix riuscì ad avere la pozione desiderata e diventò bellissima e attraente. | |||
| Ora però tutti i giovani del villaggio le facevano la corte e nascevano dei litigi in cui si offendevano e picchiavano. Anche lei, come Rincitrullix divenne sempre più triste. Tutti i maschi la volevano, non facevano che litigare e lei non sapeva chi scegliere e alla fine decise di venirmi a chiedere un antidoto. Da allora capii che le pozioni non servono a nulla, così come non serve voler diventare diversi da se stessi. Da allora ho cambiato “settore” e uso le mie pozioni magiche solo per curare le persone malate. | ![]() |
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| di LORENZO R. 1^h | pagina web a cura di Chiara C. 3^G | ||