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pagina web a cura di Federica S. articolo di Francesca P. 2G |
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Adesso è il momento di cominciare questa storia… vediamo di cosa sono capace. Posso esprimermi come mi pare, posso narrarlo come voglio, tutto dipende da me, perché ora sono io la scrittrice…
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La luna si rispecchia sul lago vicino alla casa…lucente, lussuosa, luminescente ma certe volte, come quando è piena e viene semiricoperta da nuvole, può diventare lugubre… come in questo caso…
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Fluttuano nell’aria le foglie secche che cadono dagli alberi, provocando un fruscio quasi spaventoso… mi guardo intorno, mi giro e mi rigiro cercando la fonte del rumore che mi tormenta…
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Allora cerco di seguire il rumore… lo sento ma non riesco a raggiungerlo… ad un certo punto capisco da dove proviene: dal tronco!!! dal tronco della quercia più grande del giardino. Mi avvicino all’albero secolare e sento una voce che mi chiama...
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Brividi, brividi di paura che cominciano a salirmi su per la schiena… non riconosco la voce ma sembra di una donna. Sono a un centimetro dalla quercia, la tocco e…
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Entro dentro l’albero… comincio a precipitare giù ma lentamente, un po’ come “Alice nel paese delle meraviglie”. Sono come in un turbine pieno di immagini che sembrano rappresentare una ragazza che si dondola su un altalena, si diverte ma a mano a mano che scendo nel turbine, le immagini cominciano a sfocarsi sempre di più…
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Tummmm!!! sono arrivata alla fine del turbine, sono atterrata su un prato verde pieno di margherite. In lontananza vedo la donna che mi chiamava, si sta dirigendo verso di me, mi prende le mani, stava per dire qualcosa quando proprio sul più bello…
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Oooooh… Francesca… alzati,
è tardi devi andare a scuola!!!
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