Siamo alla fine dell’anno scolastico e come redattore sportivo devo fare il punto della situazione.
Quest’anno è stato un anno di grandi soddisfazioni per la scuola Carracci in ambito sportivo a livello scolastico sia provinciale che regionale.
È stato un anno da….Campioni !!!
Ma di questo parleremo dopo;ora soffermiamoci sugli annuali tornei interni di basket,calcetto e pallavolo della scuola.
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Nel calcetto la prima arrivata è stata la 3G,la seconda la 3H e terza ed unica classe di seconda sul podio la 2G;
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nel basket la prima arrivata è sempre la 3G,la seconda la 3h e terza la 3I.
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nella pallavolo la prima classificata è stata la terza H,la seconda la 2E e terza la terza G.
Ma la soddisfazione più bella di quest’anno è stata la vittoria provinciale nella corsa campestre in cui la nostra staffetta mista, formata dai vincitori della corsa d’istituto ,è arrivata prima.
Ecco i quattro vincitori: Spera Federica,Fornasari Linda,Romano Attilio e Cuppi Leonardo guidati ovviamente dal professor Bertacchi.
Vincendo sono andati alle fasi regionali dove si sono classificato secondi.
Loro sono i Campioni provinciali e Vicecampioni regionalidi staffetta mista !
Le corse campestre scolastiche dell’Istituto invece si sono concluse in questo modo:
CLASSI PRIME: FEMMINILE MASCHILE
1)Bellei Angelica 1g 1)Zannini Sergio 1E
2)Nucci Anna Lucia 1g 2)Stefani Federico 1g
3)Calderoni Clizia 1h 3)Lodi Filippo 1h
CLASSI SECONDE E TERZE
1)Spera Federica 3h 1)Cuppi Leonardo 3g
2)Fornasari Linda 3g 2)Romano Attilio 3h
3)Lovato Chiara 2g 3)Caporale Nicola 3e
Come potevano mancare all’appello le squadre maschili e femminili di basket che anche quest’anno hanno avuto soddisfazioni e risultati!!!!!!!
I ragazzi delle prime hanno partecipato al trofeo Seragnoli dove sono arrivati semifinalisti provinciali. 
Nei giochi sportivi studenteschi i ragazzi sono diventati Campioni Provinciali Pallacanestro e i giocatori che ha fatto ruotare coach Bertacchi sono stati: Schlesinger, Dall’Omo, Strazzari, Ghione, fanti, Marzocchi, Cuppi, Demetri, Boldarino, Mascagni, Pedrielli,Pignataro,Postacchini,Rigoni,Quarenghi, Bianchini Cariani, Ghedini.
Nel campo femminili le ragazze non sono andate oltre le semifinali provinciali; andrà meglio il prossimo anno!
Ecco le nostre atlete: Lovato, Pepoli, Mostardi, Selmi, Sergio, Zini, Falconieri, Lovato, Mora, Fornasari, Tirini, Manzoni, Bastia,Trautvetter, Andalò, Parmeggiani.
Nel torneo di basket 3 contro 3, il trio Boldarino, Demetri e Postacchini è diventato
“ Campioni Provinciali ” e……………il 6 e 7 giugno andranno a Milano per le finali nazionali.
Forza Carracci !!
Leonardo Pasqui
26 Maggio 2008
15:56
Sport
Nel corso di un’attività sportiva è estremamente scorretto assumere farmaci, poichè essi servono unicamente per curare o prevenire sintomi e malattie.
Il farmaco è una sostanza assunta per prevenire o curare un sintomo.
Le origini di un farmaco:
NATURALE→vegetale, minerale e animale
ARTIFICIALE→sintesi
L’aspirina, ad esempio, è di origine vegetale, scoperta da Hoffman, prodotta attraverso le sostanze della corteccia del salice piangente (acetil acido salicilico).
Il doping (dall’inglese “to dope“: drogare) o drogaggio è l’abuso di sostanza e farmaci nell’attività sportiva per aumentare le capacità fisiche.

Gli steroidi anabolizzanti sono un tipo di doping usati principalmente per chi pratica il body building al fine di aumentare le prestazioni atletiche, ma, assumendo queste sostanze si va incontro ad una grave malattia, la “sclerosi laterale amiotrofica“.

Per riuscire a fare un’attività sportiva senza uso di aiuti esterni è efficace nutrirsi al meglio, equilibrando i contenuti calorici degli alimenti:
-carboidrati: 4cal/g
-proteine: 4cal/g
-lipidi: 9 cal/g
FABBISOGNO GIORNALIERO
FEMMINE: 40 cal/kg circa 2000 cal/die
MASCHI: 45 ca/kg circa 2800 cal/die

STORIA
Agli inizi del ‘900 il doping era usato sui cavalli per farli correre più velocemente nelle gare, una miscela di tabacco, narcotici e oppio chiamata “oop”, un’ onomatopea, come gli incitamenti che i cavallerizzi davano agli animali per far loro aumentate la forza e solo verso gli anni ‘60 si diffuse sull’ uomo per praticare le gare atletiche; ma di queste sostanze ne facevano uso anche nell’antica Grecia, dove gli atleti prendevano una miscela difunghi ed erbe prima delle gare.

FARMACI & SPORT
Sostanze proibite “in” e “fuori” gara:
-agenti anabolizzanti
-ormoni e sostanze correlate
-beta due agonisti (farmaci usati per l’asma)
-diuretici e agenti mascheranti.
Sostanze proibite “in” gara:
-stimolanti 
-narcotici
-derivanti della cannabis sativa
-corticosteroidi
Metodi proibiti:
-aumento ematico dell’ossigeno
-manipolazione fisica e chimica
-doping genetico…
-incremento forza fisica
-incremento all’aggressività
-aumento rischi tumori
-disturbi all’apparato cardio-respiratorio
-forme di dipendenza fisica

I regolamenti sportivi vietano il doping e obbligano gli atleti a sottoporsi ai controlli antidoping che si effettuano attraverso le analisi delle urine e in alcuni casi anche del sangue. Gli atleti che risultano POSITIVI alle analisi vengono squalificati per un periodo più o meno lungo. Ma nonostante i controlli, l’uso di sostanze dopanti è diffuso non solo nello sport professionistico, ma anche in quello dilettantistico.

I paesi dell’Europa dell’est, hanno appilcanto il doping in maniera sistematica nel periodo che va dagli anni ‘60 agli anni ‘80 soprattutto sugli atleti che partecipavano alle Olimpiadi. Poco si sapeva degli effetti collaterali dati dalle sostanze somministrate agli atleti, invece erano evidenti i miglioramenti in termini di struttura fisica e risultati agonistici, specialmente per le atlete donne che venivano trattate con ormoni maschili. Questo ha portato a gravi danni fisici e psicologici per molti atleti.
Negli ultimi anni in Italia e in altri paesi il doping è diventato un reato. È punibile sia l’atleta che fa uso di sostanze dopanti, sia il medico che le prescrive o somminstra, sia chi fa commercio dei farmaci vitali.

Legge 376/2000
“Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping”
decreto ministeriale del 30/04/2004

Linda F. & Alice B. 3G
La nostra città di Marco S. 2^H

illustrazione di Nanni e Papucci
Bologna, città vivace e bella,
famosa per la mortadella
In centro ci va ogni giorno molta gente
Parlando e scherzando appassionatamente
Torri alte che sembrano gemelle
Illuminano il cielo come stelle
Ti fanno venire voglia di gelato:
Così buono non ne ho mai mangiato
In città c’è anche lo stadio
Per chi non vuole usare la radio
Pieno di vittorie e grandi emozioni
E ultras che applaudono i loro campioni !!
Continua… »
Venerdì, ore 16.20: Caterina e Ottavia (che saremmo noi) si riuniscono insieme al prof Agosta e alcune loro amiche ai bordi del tappetone della palestra delle Guinizelli.
Sono lì per compiere una missione: intervistare il Prof. Agosta a proposito del corso di difesa
personale!!
Iniziano subito con le domande:
- . Cosa insegna a chi frequenta questo corso?
In questo corso insegno a difendersi e ad attaccare in caso di aggressione, ma soprattutto è un gioco, uno sport e un momento di divertimento!
- . Perchè le abilità sviluppate in questo corso sono importanti nella vita di tutti i giorni?
Questo è uno sport come tutti gli altri e quindi insegna ad avere un miglior controllo del proprio corpo e a essere più sicuri di sé. Questo può servire non solo in caso di aggressione ma anche in qualsiasi ambito della vita.
- Oltre a difendersi si impareranno anche cose che non riguardano le arti marziali? Perchè?
Assolutamente sì. Le arti marziali sono solo un pretesto anche per divertirsi, stare insieme, aquisire sicurezza in sé stessi e infatti alla fine di ogni lezione c’è anche un momento di gioco.
- Lei ha studiato karate o judo?
Certamente, il karate! Ho iniziato a 14 anni e lo sto studiando ancora. Purtroppo sono già 35 anni.
- Prima di iniziare la parte di lezione dedicata alle tecniche di difesa c’è il riscaldamento. Quali muscoli si sviluppano maggiormente con gli esercizi che facciamo in quel momento e perchè?
Nel Karate sono importanti soprattutto i muscoli delle gambe perchè danno il sostegno e poi i movimenti e gli spostamenti al suolo sono molto rapidi e perciò bisogna rinforzare bene le gambe anche perchè le posizioni sono a gambe continuamente piegate; si sviluppano anche i muscoli addominali e non sono certo trascurati i muscoli della parte alta del corpo perchè le tecniche di braccia sono appunto atte a rafforzare anche questi muscoli.
- Quali usanze proprie delle scuole di karate sono presenti in questo corso?

Direi tutte: dal saluto iniziale al saluto finale, al mokussò che vuol dire la piccola meditazione ad occhi chiusi quindi direi che le usanze e le tradizioni del Karate sono assolutamente rispettate in questo corso.
- Si aspettava un risultato migliore o peggiore di quello realmente ottenuto in queste prime lezioni?
Devo essere assolutamente sincero. Quando abbiamo iniziato questo corso non eravamo affatto sicuri del risultato e quindi io sono stato ottimista infatti il risultato è andato molto al di sopra delle mie previsioni più ottimistiche, anche il numero dei partecipanti è alto e mi lascia molto soddisfatto constatare che, a distanza di un mese da quando abbiamo comnciato, vedere che tanti ragazzi vengono volentieri!
- Quali corsi terrà il prossimo anno?
Tradizionalmente in questa scuola ho sempre fatto il corso di pallavolo, di ginnastica artistica (perchè sono abilitato come istruttore di ginnastica artistica) oltre che il corso di karate che sicuramente vorrei riprendere e il corso di calcetto perchè lo vedo seguito molto volentieri dai ragazzi di questa scuola.
- Qual è un aspetto divertente delle lezioni di questo corso? Dovreste dirlo voi!!
E quindi, voi lettori che frequentate questo corso,vi lasciamo con questa domanda: quali sono i vostri commenti a proposito di questo corso?
Di: OTTAVIA C. e CATERINA M. 1^ E
7 Aprile 2008
14:21
Sport
Il judo non è popolare come il calcio,il basket o i
l pallavolo. Ma è un’arte marziale importantissima per la difesa personale e anche per l’attacco .
E’ stato inventato dal professor Jigoro Kano che voleva trovare un modo per difendersi o lottare senza rischiare di far male a qualcuno.
All’inizio nessuno poteva credere che si potesse lottare senza ammazzarsi o tornare a casa con qualche ossa rotta .
Ma quan
do l’hanno provato non hanno potuto crederci .Nessun livido,nessuna ossa rotta,nessun pericolo di vita.
SBALORDITIVO!!!!!!!!!!
Nel judo ci sono tantissimi modi per attacare chiamati tecniche di gamba di schiena e di braccia .
Ci sono anche dei livelli per vedere di che livello sei si guarda dal colore della cintura,la cintura più alta è la nera che è già difficiissima da riuscire ad avere,se invece si è bravissimi e si è già diventati maestri,si ha la cintura bianca-rossa.
Anche nel judo si deve avere una divisa il “judogi” composto da tre parti:la giacca,il pantalone e il laccio dei pantaloni.