LA SOLUZIONE E’ UN METODO ALTERNATIVO PER CURARSI:
quale?

14 lettere:avendo mangiato,fantasticherei
13 lettere:avevi chiamato,avendo cantato
12 lettere:avevo giocato,inargentando
11 lettere:chiameresti,essere stato
10 lettere:somigliare
9 lettere:navigherò,narravamo
8 lettere:adirarsi,arrabbio
7 lettere:narravo
6 lettere:cantai,aprite
5 lettere:narro,hanno,tuona,bere,mordi,sento,suoni,suona
4 lettere:davi
3 lettere:hai,odo
2 lettere:ho,ha
Un giorno il professor Grammaticus inventò la macchina ammazzaerrori.
Era una specie di tubo per innaffiare il giardino lungo circa un metro, di colore rosso blu ed aveva un pulsante giallo e uno verde. Quello giallo serviva per cancellare gli articoli davanti ai nomi propri. E quello per le doppie di troppo.
Il professore deci
se di andare a Roma e a Milano per cancellare tutti gli errori che gli italiani fanno nel parlato.
Arrivato a Milano si sedette in un bar aspettando un cameriere. Quando finalmente arrivò, il professore gli chiese un caffè ed il cameriere, dopo aver preso l’ordinazione, urlò verso il barista : “Paolo, un caffè per il signore!”. Grammaticus lo ringraziò e il cameriere aggiunse : “Sa, il Paolo fa i caffè, mentre la Matilde è specializzata nel preparare dolci!”.
Grammaticus azionò la macchina ammazzaerrori e ne venne fuori un getto d’acqua per cancellare l’articolo, ma il cameriere urlò : “Il Grammaticus è pazzo! Polizia!”. Grammaticus spense la macchina e partì per Roma.
Arrivato, chiese ad un passante : “Scusi, per il Colosseo?”. Gli rispose : “Bene, per il Collosseo, lei deve girrare a destra, poi a sinistra e poi andarre dritto!”.
La macchina si azionò e spruzzò un liquido che avrebbe dovuto cancellare le doppie. Appunto! Avrebbe dovuto spazzare via le doppie! Perché il disse : “Aiutto! Mi soffoca con questo liquido!”
Grammaticus, rassegnato, tornò a casa e durante il viaggio capì che non aveva senso cancellare gli errori ed essere tutti perfetti, altrimenti avremmo saputo tutto dalla nascita.
Francesco S. 2^H
Parodia della storiella “La macchina ammazzaerrori” tratta dal “Libro degli errori” di Gianni Rodari

ERAGON
AUTORE : Christopher Paolini
EDITORE :Fabbri
Eragon è un ragazzo di quindici anni che trova una pietra blu mentre cacciava nel bosco non immagina che quello è un uovo di Drago ricercato dall’Impero. Dopo la partenza per Thersford di Roran, suo cugino, l’uovo si schiude dando vita al Drago che poi Eragon chiamerà Saphira. I cattivi Ra’zac, mandati dall’ Impero, uccidono Garrow lo zio di Eragon e lo costringono a fuggire da Carvahall con un vecchio cantastorie. Strada facendo Brom il nome del cantastorie che si rivela un antico Cavaliere di Draghi lo allena a combattere con spada e con la Magia.
I Ra’zac dopo un aspro combattimento, uccidono Brom, ma un nuovo amico, Murtagh, aiuta Eragon e Saphira. I tre arrivano nella capitale dei Varden.
Ajihad dà il benvenuto a loro tranne che a Murtagh perché è il figlio di Morzan uno dei Rinnegati.
Galbatorix manda uno dei suoi eserciti di Urgali comandati da Durza uno spettro al suo servizio.
I Varden e i Nani riescono a vincere, ma subiscono molte perdite. Eragon, Saphira e Murtagh danno il loro contributo in battaglia.
Questo è solo l’ inizio di nuove avventure che vi appassioneranno e vi coinvolgeranno.
Una volta iniziato questo libro vi verrà anche voglia di leggere gli altri due libri .
Alessandro Z. 1^I
Ed ecco a voi le tanto attese soluzioni:
1. Bill Kaulitz.
2. Miley Cyrus
3. Britney Spears
4. America Ferrera
Adesso ho 2 domande per voi:
1) Vi è piaciuto il gioco?
2) Avete indovinato?
Al prossimo gioco!!!
Ottavia C. 1E
Abbiamo assistito ad una lezione tenuta dal prof. Forlani, specializzato in chimica industriale all’ Università di Bologna (Alma Mater Studiorum) per comprendere meglio i problemi del nostro globo.
Alla “Testa per pensare” abbiamo discusso di come agisce l’ inquinamento sull’ atmosfera e, conseguentemente, di come fare per evitare che questo cambiamento degradi l’ ambiente che ci circonda. Infatti, all’ interno dell’ afmosfera, avvengono delle reazioni di combustioni che sono le seguenti:
C+CO2= CO2+calore (questo fenomeno è assolutamente innocuo , poichè ci permette di mantenere il calore necessario sul nostro pianeta)
2C+O2=2CO (questa combustione provoca la formazione dell’ ossido di carbonio - sostanza molto nociva - a discapito dell’ ossigeno)
S+O2=SO2
Come abbiamo visto dallo schema, la nostra atmosfera funziona proprio come il corpo umano: quando noi sentiamo freddo abbiamo bisogno di più coperte, ma se ne mettiamo troppe sentiamo il bisogno di toglierle per il troppo calore. L’ anidride carbonica e i gas serra svolgono lo stesso ruolo della coperta “in più” che, col passare del tempo, sarà sempre più difficile togliere. Già sappiamo che la temperatura negli ultimi decenni è cresciuta di qualche decimo di grado. Tuttavia il perché è dubbio e le ipotesi degli scienziati si suddividono in due rami:
- Alcuni dicono che l’effetto serra sta progressivamente aumentando a causa di fenomeni astronomici che l’uomo non è in grado di prevedere o controllare.
- Altri affermano invece che è proprio dovuto all’inquinamento che l’uomo sta provocando.
ESPERIMENTI:
Il primo esperimento che abbiamo compiuto è stato quello di porre sopra un modellino che voleva rappresentare il globo terrestre una cupola di plastica che raffigurava l’effetto serra. All’interno della cupola abbiamo messo un termometro che indicava l’aumento di temperatura nel caso la cupola fosse stata illuminata da una torcia (i raggi del sole). Effettivamente abbiamo notato un immediato innalzamento della temperatura del termometro: ciò vuol dire che il calore non si disperde nello spazio proprio perché questa barriera composta da molti gas serra li trattiene all’interno dell’atmosfera.
Il secondo esperimento dimostrava che lo scioglimento del ghiaccio non provoca un aumento di volume dell’acqua, ma questa si contrae perché l’idrogeno (uno degli elementi di cui è composta l’acqua), porta ad un legame meno efficiente rispetto a quando l’H2O è allo stato liquido. Per dimostrarlo, abbiamo messo in una bacinella colma d’acqua del giaccio secco, cioè del biossido di carbonio allo stato solido, e abbiamo notato che diviene gassoso e fa diminuire appunto il volume dell’acqua. Questo uso del ghiaccio secco viene utilizzato anche come “effetto speciale” nei film per creare la nebbia; questo effetto è molto semplice, poiché basta che il biossido di carbonio abbia una temperatura maggiore di -78° C per passare allo stato gassoso.
Come si può risparmiare energia e diminuire l’effetto serra? Oltre alle materie prime molto inquinanti come ad esempio petrolio e carbone possiamo utilizzarne altre che ci permettano di trascorrere una vita migliore e quindi non lasciare che l’inquinamento si sviluppi troppo velocemente. Oltretutto l’utilizzo delle materie prime non rinnovabili non durerà a lungo: il petrolio terminerà secondo alcune statistiche tra 37 anni; il gas naturale finirà tra 66 anni e il carbone tra 227 (inquina tantissimo poiché contiene zolfo e altri materiali pesanti). Nuove energie naturali ci sono e in abbondanza: pannelli termici o solari, forza dell’acqua e delle cascate (energia idroelettrica), eolica (“prodotta” dai mulini a vento), biomasse (derivate da legni od oli). La maggior parte di queste energie sono derivate dal sole, che è la fonte di energia più diffusa sul nostro pianeta; in questo campo dovremmo prendere esempio dai vegetali, i quali la sanno utilizzare per permettere la fotosintesi clorofilliana. Ed è importante anche considerare i rifiuti come una risorsa da cui trarre benefici, oppure creare materiali biodegradabili. La rinnovabilità delle fonti energetiche è una materia in cui la natura è molto più preparata di noi.
Alice M. 3G
Libro: “Radio Londra - Aquila vola”
Il giorno 3 aprile 2008 abbiamo partecipato all’ incontro con la scrittrice Vanna Cercenà alla biblioteca di Villa Spada per discutere del suo nuovo romanzo che a breve verrà pubblicato nelle librerie d’ Italia.
Gli alunni delle due classi le hanno posto delle domande cui la scrittrice ha risposto prontamente, aiutata dalla memoria della sua infanzia.
Ha spiegato come lei abbia vissuto in prima persona ogni avvenimento narrato attraverso personaggi e luoghi, in parte romanzati, del libro;
ogni momento di gioia, tristezza, ansia o paura che ha poi rivissuto scrivendo il libro.
La scrittrice è riuscita a trasmetterci l’ importanza dei momento vissuti tramite le sue parole, intrise di emozioni, che ancora vivono in lei in ognuno di quei momenti che la riportano a quel periodo della sua gioventù.
Ha raccontato quale fosse l’ importanza di un unico mezzo per poter essere a conoscenza dei fatti esterni, dei loro cari in guerra, e per poter capire quando sarebbero finalmente giunti in Italia gli alleati: la radio.
Essa trasmetteva messaggi in codice, che all’ apparenza potevano sembrare frasi senza senso (esempio: “felice non è felice” o “Mario va in bicicletta” ecc.), ma in realtà nascondevano un significato.
La sua collaborazione ci è servita per riordinare i pensieri su ciò che avevamo precedentemente studiato: persecuzioni ebraiche, seconda guerra mondiale, Olocausto.
Ma invece che studiarlo nei libri di scuola, questa volta abbiamo avuto l’ opportunità di farcelo raccontare da una persona che lo ha vissuto con il cuore.
Erica T. e Linda F. 3^G
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| A Bologna, città solare |
| Tante cose si possono ammirare |
| Visitando chiese, torri e monumenti |
| Di essere venuto non ti penti |
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| Tagliatelle, lasagne e tortellini |
| Prendono per la gola adulti e bambini |
| All’ombra dei portici è bello passeggiare |
| E allegri fino a san Luca arrivare |
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| L’unico difetto che ha questa città
È lo smog in quantità. |
aura M. 2H
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In classe l’altro giorno
è successo il finimondo.
In un triangolo un piccolo vertice
si è trasformato in un potente vortice.
Rapidamente ha risucchiato tutta la figura
che di lui aveva molta paura.
Ma per fortuna la prof. è intervenuta in tempo
sostituendo la
con la
, risolvendo il guaio in un momento.
Ha fatto poi la battuta:
Quanti danni può provocare
uno scambio di vocale!
Laura M. 2H

parodia della storia “L’ARBITRO GIUSTINO” tratto da “IL LIBRO DEGLI ERRORI” di Gianni Rodari

“Orfeo sono tornata da te con il favore della notte e dei sogni che volano leggeri e superano le barriere del mondo.”
“Euridice… il mio unico bene…
Che cosa ho fatto!”
“Non ti disperare, Orfeo, il Fato ha voluto così. Ma dormi sogni tranquilli, io sto bene, non soffro…
Ma purtroppo a causa dell’ acqua del fiume Lete, perdo la memoria, ed ahimè non posso farci nulla!”
“Resisti mia dolce Euridice… Ti prego!”
“Oh, Orfeo! Gli Dei soffrono sentendo i nostri lamenti! Solo Persefone, povera ragazza, mi comprende.”
“Euridice, è tutta colpa mia! Ho sbagliato io!”
“Orfeo: ti amo lo stesso, e non troverò mai una persona uguale a te!”
“Ti raggiungerò nell’ Ade, così potremmo stare insieme per sempre, gli Dei ci invidieranno!”
“No, Orfeo: non toglierti la vita! Io ero già morta, ma tu… Penserò per sempre di averti ucciso!”
“Ma tanto senza di te, sono già morto, e ogni giorno incontro le mie ammiratrici,
così per non cadere nelle loro grinfie mi nascondo in casa tutto il giorno senza uscire mai.”
“Orfeo: ci potremmo incontrare nei sogni la notte.”
“Persefone, non ho più parole… Ma dopotutto non servono parole per esprimere il nostro amore!”
Davide C. 2°H
Parodia della storiella “Un dialogo impossibile” tratta dal libro “Il tesoro dell’ Olimpo” di Elena Muti e Aldo Berti.
