Per colpa delle “cu” e delle “qu”



Il professor Grammaticus era in cerca di un calzolaio per riparare le sue bellissime scarpe di cuoio.
Trovò due negozi, di scarpe, uno con l’insegna “Calzolaio, ripariamo scarpe in QUOIO”, l’altro con l’insegna che parlava chiaro “Calzolaio, ripariamo scarpe in CUOIO”.
Grammaticus stava proprio per entrare nel negozio senza l’errore sull’insegna ma il calzolaio che riparava scarpe in “quoio” uscì dal suo negozio e si inginocchiò davanti al professor Grammaticus: -La prego buon uomo, siacortese, venga da me, non viene mai nessuno, stò per fallire!-
Così il Professore fece sedere un momento il calzolaio su una panchina e gli spiegò: -Vede, se lei ripara scarpe in “quoio” con la “
” nessuno verrà mai da lei perché si scrive “cuoio” con la “
”, capisce?-
La sfortuna del calzolaio poco “grammaticus” passò e nel suo negozio cominciarono ad arrivare molte persone. Il calzolaio fu sempre debitore del nostro professore.
Povero calzolaio, che però non aveva rispettato l’ortografia.
Eugenio F. 2H
parodia della storia tratta da “IL LIBRO DEGLI ERRORI” di Gianni Rodari
Pubblicato Lunedì 5 Maggio 2008 alle 14:53 in Scaffale Libri.

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