FARMACI, DOPING E ATTIVITA’ SPORTIVA

Nel corso di un’attività sportiva è estremamente scorretto assumere farmaci, poichè essi servono unicamente per curare o prevenire sintomi e malattie.

 

Il farmaco è una sostanza assunta per prevenire o curare un sintomo.

Le origini di un farmaco:

NATURALE→vegetale, minerale e animale

ARTIFICIALE→sintesi

L’aspirina, ad esempio, è di origine vegetale, scoperta da Hoffman, prodotta attraverso le sostanze della corteccia del salice piangente (acetil acido salicilico).

Il doping (dall’inglese “to dope“: drogare) o drogaggio è l’abuso di sostanza e farmaci nell’attività sportiva per aumentare le capacità fisiche.

Gli steroidi anabolizzanti sono un tipo di doping usati principalmente per chi pratica il body building al fine di aumentare le prestazioni atletiche, ma, assumendo queste sostanze si va incontro ad una grave malattia, la “sclerosi laterale amiotrofica“.

Per riuscire a fare un’attività sportiva senza uso di aiuti esterni è efficace nutrirsi al meglio, equilibrando i contenuti calorici degli alimenti:

-carboidrati: 4cal/g

-proteine: 4cal/g

-lipidi: 9 cal/g

FABBISOGNO GIORNALIERO

FEMMINE: 40 cal/kg circa 2000 cal/die

MASCHI: 45 ca/kg circa 2800 cal/die

STORIA

Agli inizi del ‘900 il doping era usato sui cavalli per farli correre più velocemente nelle gare, una miscela di tabacco, narcotici e oppio chiamata “oop”, un’ onomatopea, come gli incitamenti che i cavallerizzi davano agli animali per far loro aumentate la forza e solo verso gli anni ‘60 si diffuse sull’ uomo per praticare le gare atletiche; ma di queste sostanze ne facevano uso anche nell’antica Grecia, dove gli atleti prendevano una miscela difunghi ed erbe prima delle gare.

FARMACI & SPORT

      Sostanze proibite “in” e “fuori” gara:

   -agenti anabolizzanti

   -ormoni e sostanze correlate                                                       

 -beta due agonisti (farmaci usati per l’asma)

-diuretici e agenti mascheranti.

Sostanze proibite “in” gara:

-stimolanti   

-narcotici

-derivanti della cannabis sativa                                                

-corticosteroidi

 

Metodi proibiti:

-aumento ematico dell’ossigeno

-manipolazione fisica e chimica

-doping genetico…

 -incremento forza fisica

-incremento all’aggressività

-aumento rischi tumori

-disturbi all’apparato cardio-respiratorio

-forme di dipendenza fisica

I regolamenti sportivi vietano il doping e obbligano gli atleti a sottoporsi ai controlli antidoping che si effettuano attraverso le analisi delle urine e in alcuni casi anche del sangue. Gli atleti che risultano POSITIVI alle analisi vengono squalificati per un periodo più o meno lungo. Ma nonostante i controlli, l’uso di sostanze dopanti è diffuso non solo nello sport professionistico, ma anche in quello dilettantistico.

I paesi dell’Europa dell’est, hanno appilcanto il doping in maniera sistematica nel periodo che va dagli anni ‘60 agli anni ‘80 soprattutto sugli atleti che partecipavano alle Olimpiadi. Poco si sapeva degli effetti collaterali dati dalle sostanze somministrate agli atleti, invece erano evidenti i miglioramenti in termini di struttura fisica e risultati agonistici, specialmente per le atlete donne che venivano trattate con ormoni maschili. Questo ha portato a gravi danni fisici e psicologici per molti atleti.

Negli ultimi anni in Italia e in altri paesi il doping è diventato un reato. È punibile sia l’atleta che fa uso di sostanze dopanti, sia il medico che le prescrive o somminstra, sia chi fa commercio dei farmaci vitali.

Legge 376/2000

“Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping”

decreto ministeriale del 30/04/2004

Linda F. & Alice B. 3G

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