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….Del resto non c’è processo di riforma del sistema educativo se
non c’è coinvolgimento degli insegnanti che ne condividano progetto e
percorsi. Sono quindi necessarie politiche di valorizzazione della
professionalità di chi opera nella scuola, per restituire loro la
dignità e il senso di una professione strategica per il Paese. Bisogna
riconquistare la fiducia degli insegnanti, riconsegnare loro le risorse
e un ruolo centrale per la realizzazione.
………L’autonomia è riconosciuta dalla
Costituzione, e trova nella legge 59/97 le indicazioni relative alle sue
finalità, agli ambiti decisionali e ai vincoli. ….. bisogna evitare da
una parte che gli apparati amministrativi o altri livelli istituzionali
neghino tale autonomia,
dall’altra che essa si risolva nel localismo e nell’autoreferenzialità.
…Le relazioni tra le
Istituzioni scolastiche autonome, le Autonomie locali e le realtà
sociali economiche e culturali del territorio non possono essere risolte
in modo burocratico, ma devono promuovere la
partecipazione democratica.
…Consideriamo quindi
prioritario in tema di autonomia scolastica:
- determinare le
condizioni culturali e materiali
affinché l’autonomia dei singoli istituti scolastici possa pienamente
realizzarsi, definendo gli organici funzionali per tutti gli ordini e i
gradi di scuola e
le risorse finanziarie necessarie;
- stabilire con chiarezza,
in un quadro di sussidiarietà e cooperazione, i
rapporti tra Stato, Regioni e Scuole autonome,
stabilendo le rispettive funzioni e competenze alla luce della
Costituzione vigente. Lo Stato garantisce i livelli essenziali, mentre
le Regioni hanno un compito di programmazione e gestione. Le Scuole
autonome gestiscono infine l’offerta formativa….
dal
programma dell’Unione 2006/07 |