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Mercoledì 31 maggio 2006 - ore 20,30

LE RISORSE DELL’AUTONOMIA SCOLASTICA

Dibattito pubblico
promosso da:
Consiglio d’Istituto dell’I.C. 8

con l’adesione di:
ASAER
CESP
COBAS SCUOLA
FLC-CGIL
SCUOLA E COSTITUZIONE
Comitato promotore legge di iniziativa popolare “Per una buona scuola della Repubblica”

 Sala della Cappella Farnese
Residenza municipale, Palazzo D’Accursio
Piazza Maggiore 6, Bologna
Mercoledì 31 maggio 2006
ore 20,30

Dalle parole ai fatti

• Autonomia scolastica: lo stato attuale
• Cosa manca per la sua realizzazione
• Il futuro: quali passi sono necessari per una reale autonomia


Introduzione al dibattito
Luciano Naldesi - Genitore eletto nel Consiglio d’Istituto .8
Moderatore
Marco Tirini – Presidente Consiglio d’Istituto 8

Hanno assicurato la partecipazione al dibattito:
• Paolo A. Rebaudengo - Assessore Istruzione Formazione e Lavoro, Provincia. di Bologna
• Maria Virgilio - Assessora Scuola e Formazione Comune di Bologna
(in attesa di conferma)
• Paolo Alessandri - Associazione Scuole Autonome dell’E.R.
• Emanuele Barbieri - D.G. MIUR AR
• Gaetano Cuozzo - D.G. MIUR AR
• Davide Ferrari - Consigliere comunale
• Bruno Moretto - Comitato bolognese Scuola e Costituzione
• Sandro Palmi - COBAS
• Mirco Pieralisi - Comitato Promotore Legge di iniziativa popolare “Per una buona scuola della Repubblica”
• Sandra Soster - Segretaria generale FLC-CGIL Bologna
Sono invitati al dibattito gli insegnanti, i genitori, le autorità scolastiche e cittadine

….Del resto non c’è processo di riforma del sistema educativo se non c’è coinvolgimento degli insegnanti che ne condividano progetto e percorsi. Sono quindi necessarie politiche di valorizzazione della professionalità di chi opera nella scuola, per restituire loro la dignità e il senso di una professione strategica per il Paese. Bisogna riconquistare la fiducia degli insegnanti, riconsegnare loro le risorse e un ruolo centrale per la realizzazione.

………L’autonomia è riconosciuta dalla Costituzione, e trova nella legge 59/97 le indicazioni relative alle sue finalità, agli ambiti decisionali e ai vincoli. ….. bisogna evitare da una parte che gli apparati amministrativi o altri livelli istituzionali neghino tale autonomia, dall’altra che essa si risolva nel localismo e nell’autoreferenzialità.

…Le relazioni tra le Istituzioni scolastiche autonome, le Autonomie locali e le realtà sociali economiche e culturali del territorio non possono essere risolte in modo burocratico, ma devono promuovere la partecipazione democratica.

…Consideriamo quindi prioritario in tema di autonomia scolastica:

- determinare le condizioni culturali e materiali affinché l’autonomia dei singoli istituti scolastici possa pienamente realizzarsi, definendo gli organici funzionali per tutti gli ordini e i gradi di scuola e le risorse finanziarie necessarie;

- stabilire con chiarezza, in un quadro di sussidiarietà e cooperazione, i rapporti tra Stato, Regioni e Scuole autonome, stabilendo le rispettive funzioni e competenze alla luce della Costituzione vigente. Lo Stato garantisce i livelli essenziali, mentre le Regioni hanno un compito di programmazione e gestione. Le Scuole autonome gestiscono infine l’offerta formativa….

dal programma dell’Unione 2006/07

Su queste tematiche cominciamo un confronto tra le scuole.

Creiamo una rete in cui far emergere i bisogni e le reali problematiche.

Ricerchiamo strumenti utili e condivisi per una Scuola che non si faccia più imporre riforme e cambiamenti che La distraggono dalle finalità e dagli obiettivi che la Costituzione le assegna.

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